Le ferie fuori stagione sono una manna, per chi se lo può permettere. Ci sono luoghi che si trasformano tra un mese e l’altro, e che sono quasi irriconoscibili se confrontati tra il pieno della stagione estiva e periodi più tranquilli, come per esempio aprile e ottobre. La Corsica è uno di questi e così l’ho vista, quasi un anno fa.

Visitare la Corsica fuori stagione permette di vivere la sua prorompente bellezza senza turisti, di sentirsi vicini al popolo corso, orgoglioso come i francesi (del continente), forte come le rocce da dove spuntano paesi e città. Se poi avete la fortuna di andarci a novembre come ho fatto io, alla fine del 2021, e trovare il sole, allora avete fatto Bingo!

Per tre ragioni volevo tornare in Corsica nel 2021, dopo il primo assaggio di viaggio del settembre 2020.

Uno: vedere il foliage. Due: cercare le tracce di Napoleone, nell’anno del bicentenario della sua morte. Tre: viaggiare in treno. Partiamo da qui!

bastia

Visitare la Corsica in treno

I collegamenti ferroviari fra le città principali Bastia, Corte, Ajaccio, Ile Rousse e Calvi consentono di spostarsi in treno dal mattino fino al tardo pomeriggio – sera. Il sud della Corsica invece è scoperto, la rete ferroviaria è limitata e per andare a Bonifacio per esempio avete bisogno di un’auto, o potete prendere il bus.

stazione bastia

Quando finisce la stagione turistica le corse sono ridotte ma sapendo gli orari si può viaggiare in questo modo, utile sia per i turisti sia per gli abitanti. Molti pendolari, lavoratori e studenti corsi, usano il treno.

Per me visitare la Corsica in treno è stata una scelta e si è rivelata una valida esperienza. Sia dal punto di vista umano per il contatto con le persone incontrate, sia turistico in quanto ho potuto vedere dei paesaggi all’interno e sulla costa occidentale dell’isola, irraggiungibili in auto.

Ma come funziona? I costi di una corsa in treno sono elevati, un biglietto di sola andata fra due delle città principali può costare da 10 a 20 euro. La soluzione è il biglietto che dà accesso libero ai treni per sette giorni, io l’ho acquistato alla stazione di Bastia e pagato 50 euro, lo consiglio! Si chiama Pass Liberta, è cartaceo e si deve esibire ai controllori, ogni volta che salgono sui treni. Gli orari si possono scaricare dal sito non ufficiale.

pass liberta

Nei prossimi post parlerò delle città visitate lo scorso novembre, noi abbiamo viaggiato:

  • da Bastia ad Ajaccio,
  • da Ajaccio a Calvi,
  • da Calvi a Bastia.
chemins de fer de la corse

Ma il tempo giusto per visitare la Corsica in treno è di una settimana almeno, prendetevi il tempo necessario, almeno due giorni per ciascuna tappa. Provate, assaggiate, andate a passeggio in centro, vedete i dintorni con altri paesini e paesaggi, cantine e caseifici tutti da scoprire.

Foliage in Corsica

Per il foliage non sono stata accontentata o forse sono andata nei posti sbagliati. Era il primo motivo del mio viaggio autunnale, vedere i colori delle foglie al cambio di stagione, ma ho visto ben poco. La costa orientale è la più indicata per questo, l’ho letto sulla guida, e stavolta non l’ho vista. Guardate qui!

foliage in corsica

Potrei avere scattato questa foto ovunque (siamo nella parte alta di Bastia). Maquis è il nome della macchia, i boschi che caratterizzano l’interno dell’isola. Sono distese di alberi e arbusti sempreverdi, anche a novembre! Quindi, a parte in città, scordatevi di vedere tanti alberi dalle foglie colorate in molte parti della Corsica.

Anniversario di Napoleone

Napoleone Bonaparte, nato ad Ajaccio nel 1769, morto a Sant’Elena nel 1821, è stato un piccolo grande uomo così importante per le sorti dell’Europa e del mondo da non farsi dimenticare, nel bene e nel male.

place napoléon bastia

Certo non si può dire che sia amato nella sua isola natale, ma c’è la casa – museo nella sua città natale e viene ricordato da tante statue, che ci guardano in silenzio.

Bastia 14 – 15 novembre 2021

All’una di notte sbarchiamo dal traghetto da Livorno, sotto una pioggia scrosciante, al mattino un arcobaleno ci saluta e ci porta fortuna. Siamo in due, l’amica milanese che mi segue è una garanzia.

Ci aspetta un piccolo viaggio, tranquillo ma non troppo. Une pétite escapade come si dice in francese.

a bastia

Bastia è una città da vivere, da scoprire poco a poco nei suoi mille volti e contraddizioni, fra gli alti e i bassi, il lusso e il trascurato, la convivenza tra comunità di origini diverse.

Ci sono case perfette accanto a edifici in rovina, palazzine in stile liberty che guardano il porto dall’alto.

Ci sono giardini verdissimi e cortili non proprio puliti.

Ampi viali e carrugi, lunghe scalinate e viuzze dove un furgone solo un poco più largo passa a fatica, e dopo che l’hai aiutato a sfiorare il muro senza toccarlo, l’autista ti sussurra “Mi avete salvato la vita”.

C’è un negozio chiuso con insegna eloquente e a poca distanza la sinagoga.

Ho già parlato delle attrattive turistiche della capitale del nord. Cittadella, porto e vieux port. Cattedrale e chiese. Viali e piazze. Ma ribadisco che è una città da vivere.

Le attività culturali in Corsica fervono tutto l’anno. Nonostante in novembre non ci siano turisti sull’isola, lo scenario culturale è più vivo che mai. Teatri, cinema, mostre con i soggetti più vari animano le città che ho visitato. Non potendo vedere molto ho fotografato i cartelloni (e ne ho fatta una delle mie).

cartellone

I miei preferiti sono questo di Bastia con la bandiera palestinese e Matisse in mostra a Corte.

Viaggio in treno da Bastia ad Ajaccio

Il treno che ci aspetta a metà pomeriggio è fermo alla stazione di Bastia, qui in centro abbiamo tutto vicino. Fotografo tutto, eccitata come una bimba in gita, mi sistemo per vedere fuori e tenere vicini i tanti bagagli che porto con me.

sul treno bastia - ajaccio

In viaggio non ci sorprende la pioggia anzi, ci piace sentire lo scroscio dell’acqua mentre guardiamo i paesaggi mutevoli, la campagna e i frutteti, i boschi e i villaggi che sembrano sospesi in un tempo lontano. Le persone scendono e salgono sul treno. Alcune sono vestite da ufficio, gli studenti portano zaini pieni di libri. I pendolari si assomigliano in tutto il mondo. La luce lascia il posto a un tramonto infuocato e arcobaleno e nuovi colori, poi arriva il buio della notte e le quattro ore per arrivare ad Ajaccio sono passate.

stazione ponte - nuovo

Siamo su un altro mare, il treno rallenta e vediamo una lunghissima spiaggia. Una catenina di luci annuncia il nostro arrivo nella città di Napoleone. A piedi ci vuole un quarto d’ora per arrivare al nostro hotel in centro, si passano strade semideserte ma ci sarà qualcuno in centro, o no?

Dopo un rapido check-in veniamo indirizzate a uno dei pochi ristoranti aperti, di lunedì sera a novembre è una combinazione difficile. Poi andiamo a passeggio in una Ajaccio ben illuminata ma senza nessuno. E rientriamo in hotel.

Cosa non ho visto

Il museo della città di Bastia ospita attualmente una mostra dal titolo invitante: Briganti, spazia lungo la storia del brigantaggio non solo in Corsica. Ma siamo qui di lunedì ed è chiusa, peccato!

Dove abbiamo dormito

Hotel Riviera, Bastia. Vedete questo palazzo giallo e rosso? Dietro di me c’è la stazione dei bus da dove sono partita un anno fa per Aléria. Hotel Riviera si trova al secondo piano di questo edificio che mi piace un sacco, sopra ci sono degli studi di avvocati. Turisti zero, aria frizzante, insomma un ottimo inizio di settimana.

hotel riviera bastia

Hotel Napoléon, Bastia. Per restare in tema di anniversario “napoleonico” al ritorno dormiamo qui in Rue Paoli, la via dello struscio e dei negozi. Comodo e carino, ma con una scalinata lunghissima dove faccio fatica a salire con i miei bagagli.

Dove abbiamo mangiato

Café Napoléon, Bastia. Prima colazione ai tavolini all’aperto con vista sul porto e sul mare. Quando torniamo, prima della partenza per Livorno, è l’ora dell’alba. Oggi la cameriera ci parla, ha voglia di interagire, è rumena e dopo quasi sei anni di permanenza sull’isola è stanca, lamenta che non c’è movimento né dal punto di vista lavorativo né sociale. Dev’essere stata durissima affrontare il blocco del turismo, non la invidio.

café napoléon bastia

L’Alsacienne, Bastia. Cenare in un ristorantino alsaziano è stato simpatico e istruttivo, io che in Alsazia andavo per lavoro, nei lontani anni 90. Si trova in Rue Paoli ed ora è in cerca di ritrovare la sua identità, dopo un inizio altalenante. Insalatona e calice di vino (alsaziano) vanno bene. Il mirto della casa e il dolcetto sono offerti.

Il racconto della giornata sulla mia pagina Facebook

Bonjour mes amis! Vedete questo palazzo giallo e rosso? Dietro di me c’è la stazione dei bus da dove sono partita un anno fa per Aleria. Sono a Bastia capoluogo della Corsica del nord, arrivata stanotte all’una col traghetto da Livorno. Hotel Riviera si trova al secondo piano di questo edificio che mi piace un sacco, sopra ci sono invece degli studi di avvocati. Turisti zero, aria frizzante, insomma un ottimo inizio di settimana.
* Abbiamo fatto colazione vista mare al Cafe Napoleon e visto un arcobaleno che forse porta fortuna. Col tempo per ora siamo fortunate perché ha smesso di piovere. Poi chissà. Inizia sempre qui #gamberettaincorsica seconda edizione, sarà un piccolo viaggio, tranquillo ma non troppo. Une petite escapade come si dice in francese. Voi invece che fate di bello?

https://www.facebook.com/103528935260445/posts/202740948672576/?app=fbl

[Mostre e attività culturali in Corsica] Nonostante in questi giorni di novembre non ci siano turisti sull’isola, lo scenario culturale è più vivo che mai. Teatri, cinema, mostre con i soggetti più vari animano le città corse che ho visitato. Non potendo vederle, ho fotografato un sacco di cartelloni (e ne ho fatta una delle mie). I miei preferiti sono questo di Bastia con la bandiera palestinese e Matisse in mostra a Corte. Comunque i turisti torneranno nel fine settimana, molti francesi ed europei hanno la seconda casa qui. Il volo da Parigi dura poco più di un’ora!

https://www.facebook.com/103528935260445/posts/205922298354441/?app=fbl

Foliage in Corsica. Pensate che era il primo motivo del mio viaggio, vedere i colori delle foglie al cambio di stagione. Eppure ho visto ben poco, potrei avere scattato questa foto ovunque (siamo nella parte alta di Bastia). Maquis è il nome della macchia, i boschi che caratterizzano l’interno dell’isola. Sono distese di alberi e arbusti sempreverdi, anche a novembre! Quindi scordatevi di vedere tanti alberi dalle foglie colorate in Corsica, tranne che in città

https://www.facebook.com/103528935260445/posts/219199747026696/?app=fbl

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