{"id":225,"date":"2012-08-15T14:14:18","date_gmt":"2012-08-15T14:14:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gamberetta.it\/?p=225"},"modified":"2022-10-05T10:20:59","modified_gmt":"2022-10-05T08:20:59","slug":"abc-dei-viaggi-di-gamberettarossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gamberetta.it\/it\/2012\/08\/15\/abc-dei-viaggi-di-gamberettarossa\/","title":{"rendered":"ABC dei viaggi di Gamberetta"},"content":{"rendered":"\n<p>Non sar\u00e0 un elenco \u201cdall&#8217;Afghanistan allo Zimbabwe\u201d, inizio con l&#8217;acqua e finisco con lo zaino. La lettera pi\u00f9 rappresentata \u00e8 la C. Grazie alla vulcanica Silvia Ceriegi di Trippando per farci divertire e scervellare con le sue 1000 idee, che si leggono chiare e tonde <a href=\"http:\/\/trippando.com\/2012\/07\/24\/abc-co-blogger-allarrembaggio\/\" class=\"broken_link\">sul suo blog<\/a>, <\/p>\n\n\n\n<p>Invito cinque amiche blogger a scrivere il loro ABC:<br>ANNA<br>annachef\/wordpress.com<br>DIANA<br>camelcrossingksa\/blogspot.com<br>LORELLA<br>laberettina\/blogspot.com<br>OLIVIA<br>killingsnobbery.com<br>SANJA<br>strangerinmilan.com<\/p>\n\n\n\n<p>Buona lettura! Gamberetta.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/immagine_479.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/immagine_479.jpg?w=225\" alt=\"\" class=\"wp-image-228\" title=\"Immagine_479\" srcset=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/immagine_479.jpg 600w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/immagine_479-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">ACQUA <\/h2>\n\n\n\n<p>bere tanto fa bene, e l&#8217;acqua \u00e8 la compagna pi\u00f9 preziosa in ogni viaggio: l&#8217;acqua che sgorga dalle fonti alpine, l&#8217;acqua del rubinetto ove possibile, che alcuni dalle mie parti chiamano \u201cacqua del sindaco\u201d ma anche le acque minerali che si devono acquistare in abbondanza nei paesi in condizioni igieniche non ottimali. In Israele per sbaglio un compagno di viaggio ha bevuto a garganella da una grossa bottiglia di plastica, per poi scoprire che la sua ragazza ci aveva messo dentro l&#8217;acqua santa da una chiesa di Nazareth, curioso no? Tranquilli, non c&#8217;\u00e8 stato alcun effetto collaterale, l&#8217;acqua era davvero santa e anche sana!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>AEROPORTI <\/h2>\n\n\n\n<p>tempo fa ho contato il passaggio in pi\u00f9 di 100 aeroporti nelle mie peregrinazioni, ora non li conto pi\u00f9. Nel 1996 presi 60 aerei in meno di sei mesi. Partenze, arrivi, check in, dogana, controlli, metal detector. Tutti uguali o quasi. Ci passo ore tra un volo e l&#8217;altro, di alcuni conosco i riferimenti utili, primi fra tutti i bagni ma naturalmente anche i negozi duty free e gli store dei marchi internazionali, come il caff\u00e8 Starbucks, con la sua rassicurante insegna verde e nera e con l&#8217;utilissima, per chi la usa, connessione wi-fi. Gli aeroporti sono dei non luoghi per certi versi, ma in realt\u00e0 sono una fantastica fonte di conoscenza e ispirazione per un&#8217;anima nomade come me. Mi piace specialmente sedermi in disparte a un gate, possibilmente non il mio, e osservare il passaggio di centinaia di persone diverse, che corrono e si incrociano e se va bene si scambiano uno sguardo veloce. Mi piace vedere cosa danno da mangiare nei ristoranti pi\u00f9 o meno di lusso: tutto il cibo \u00e8 carissimo in aeroporto, ma spesso \u00e8 meglio di ci\u00f2 che viene servito in volo quindi, a volte, faccio un investimento. Anche le bevande non scherzano, oltre al caff\u00e8 ho imparato a essere indulgente con me stessa e concedermi una birra, soprattutto quando sto per trascorrere le mie vacanze in un paese musulmano dove, si sa, gli alcolici sono merce rara o inesistente.<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/imm016.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1498\" height=\"2250\" src=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/imm016.jpg?w=199\" alt=\"\" class=\"wp-image-234\" title=\"imm016\" srcset=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/imm016.jpg 1498w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/imm016-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/imm016-768x1154.jpg 768w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/imm016-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/imm016-1170x1757.jpg 1170w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/imm016-740x1111.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 1498px) 100vw, 1498px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">AMICI <\/h2>\n\n\n\n<p>quante amicizie nascono in viaggio? Negli ultimi anni ho viaggiato sempre in gruppo, un modo di conoscersi e aprirsi al rapporto con gli altri per tornare a casa arricchiti da questa esperienza. Non ho nulla contro i viaggi di gruppo ma spero di partire ancora per un viaggio da sola, una dimensione che mi \u00e8 sempre piaciuta e che mi manca da tempo, proprio per l&#8217;attenzione maggiore agli altri che impone e per la possibilit\u00e0 di fare nuove conoscenze, amici veri, ancor oggi presenti nella mia vita a distanza di tanti anni dal primo incontro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>AUTISTI<\/h2>\n\n\n\n<p>Vedere anche la voce \u201cTaxi\u201d. Il mio nome \u00e8 Randall, sono il vostro autista e vi condurr\u00f2 da Vancouver a Seattle a bordo di questo bus della Greyhound\u201d. Era carino Randall, correva l&#8217;anno 2002 e ricordo perfettamente quel viaggio di 5h dove attraversai via terra la frontiera tra Canada e USA. Mentre guidava gli chiedevo mille cose dalla mia poltroncina in prima fila, con la migliore vista sulla strada davanti a noi. Potrei scrivere pagine e pagine dedicate alle chiacchiere con gli autisti che mi hanno portato in giro, infatti quando prendevo la Greyhound ai bei tempi dei miei viaggi negli USA mi sedevo apposta in prima fila per poter parlare con l&#8217;autista, che me ne raccontava di tutti i colori e naturalmente mi aiutava una volta arrivata a destinazione. A Stoccolma, per risparmiare, presi il bus per andare dall&#8217;aeroporto in centro citt\u00e0 e, quando seppe che ero italiana, l&#8217;autista mi disse di non pagare. Ero sua ospite, lui era curdo, a quei tempi il PKK faceva la voce grossa per chiedere l&#8217;indipendenza e degli italiani diedero una mano ai capi del movimento, diciamo cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>AVVENTURA <\/h2>\n\n\n\n<p>con o senza Avventure nel mondo, l&#8217;associazione che da quasi dieci anni si fida di me e mi manda in giro in qualit\u00e0 di coordinatore dei suoi viaggi di gruppo, ogni viaggio \u00e8 un&#8217;avventura, un&#8217;esperienza ogni volta diversa e irripetibile. Spesso la paragono a una maionese, che girando gli ingredienti pu\u00f2 uscire pi\u00f9 o meno bene ma sempre, quando finisce, ci lascia addosso nuove storie da raccontare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>BAGAGLIO <\/h2>\n\n\n\n<p>ma quante cose mi porto via? Lo zaino \u00e8 sempre lo stesso o quasi, 10 chili di vestiti e accessori che cerco regolarmente di portare in cabina, anche se pi\u00f9 spesso finisce nella stiva. Una borsa morbida nera e un marsupio con macchina fotografica, cellulare e documenti. Cos\u00ec parto all&#8217;andata, mentre al ritorno ho spesso una \u2013 due borse in pi\u00f9 con i vari acquisti. Mi fanno sempre le foto perch\u00e9 dicono che sembro una profuga, questo per me \u00e8 quasi un complimento!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>BARATTO <\/h2>\n\n\n\n<p>eh s\u00ec, ormai lo sanno anche i sassi che baratto il soggiorno in BB con le mie conserve, \u00e8 una pratica troppo divertente e socializzante, la consiglio a tutti coloro che hanno un talento da valorizzare, un prodotto da promuovere o semplicemente la voglia di mettersi in gioco con questa antichissima eppure attualissima pratica commerciale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>BB <\/h2>\n\n\n\n<p>bed &amp; breakfast, vedere anche la voce \u201chotel\u201d. Penso i BB siano la migliore invenzione dell&#8217;uomo dopo il pane tostato (cit.). Appartengono storicamente alla cultura anglosassone, ma finalmente oggi ce ne sono alcune centinaia anche in Italia. Credo che alloggiare in un BB sia una delle esperienze migliori che si possano vivere, per sentirsi ospiti e non clienti, per condividere alcuni spazi con una famiglia che ci ospita, per conoscersi e scambiare consigli, impressioni, un po&#8217; di tutto. Ora che la rete facilita comunicazioni e contatti, ma soprattutto da quando cerco di scambiare il soggiorno in BB con le conserve, apprezzo ancora di pi\u00f9 questa modalit\u00e0 d&#8217;alloggio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>BEVANDE <\/h2>\n\n\n\n<p>acqua, birra, caff\u00e8, latte, t\u00e8, vino. Per conoscere le persone che si incontrano in viaggio non c&#8217;\u00e8 modo migliore che sedersi attorno a un tavolo o stare accucciati su un tappeto e sorseggiare insieme una bevanda comunicando a parole o a gesti. Si pu\u00f2 anche proseguire il viaggio insieme e diventare amici. Questi \u201cliquidi\u201d hanno spesso un significato \u201csacro\u201d e sono presenti nelle cerimonie religiose, un motivo in pi\u00f9 per provarli quando andiamo in giro per il mondo!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>BIRRA <\/h2>\n\n\n\n<p>\u201cscoperta\u201d oltre 5.000 anni fa al tempo degli Egizi, che lasciavano i cereali a bagno in acqua e la vedevano fermentare, oggi la birra \u00e8 prodotta in tutto il mondo a partire da tre semplici ingredienti: orzo, luppolo, acqua. L&#8217;Europa centrale ne ha fatto una bandiera e un motivo per indugiare in birrerie (un tempo) fumose e pub, ma anche nei locali all&#8217;aperto nelle serate estive. Ne esistono migliaia di variet\u00e0 e, accanto alle produzioni pi\u00f9 standardizzate che propongono le multinazionali maggiori, oggi sono molto di moda le birre artigianali prodotte da piccoli birrifici. I miei viaggi all&#8217;estero sono iniziati proprio andando alla scoperta di Londra e della Gran Bretagna, poi della Francia e del Belgio dove ho studiato sei mesi negli anni Novanta con il progetto Erasmus. Che bei tempi! Alla Facult\u00e9 des Sciences Agronomiques de Gembloux c&#8217;era almeno una festa a settimana che iniziava al \u201cPub de la Fac\u201d e proseguiva nei locali a noi riservati dove il deejay ci faceva divertire e ballare fino alle ore piccole. La birra, anche quella prodotta internamente nell&#8217;abbazia che ospita l&#8217;Universit\u00e0 dal 1.600, scorreva a fiumi ed era sempre offerta alle ragazze (un esborso notevole per i nostri colleghi). All&#8217;epoca in Belgio esistevano ben 700 produttori di birre, tutte di elevata qualit\u00e0 e con la possibilit\u00e0 di effettuare abbinamenti importanti durante i pasti. Figlia della tradizione monastica medievale, la birra trappista ha saputo mantenere il fascino antico sia nei marchi pi\u00f9 importanti come Chimay e Leffe, sia nelle produzioni minori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>BUS <\/h2>\n\n\n\n<p>mezzi pubblici forse non sempre amici dell&#8217;ambiente, spesso i bus necessari per visitare alcuni luoghi impervi purch\u00e9 non ci si soffermi troppo sullo stile di guida dell&#8217;autista di turno. In alcuni posti l&#8217;incidente \u00e8 sempre dietro l&#8217;angolo, che paura!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>CAFFE&#8217; <\/h2>\n\n\n\n<p>la tostatura del caff\u00e8 inizia alcuni secoli fa tra la Penisola arabica (da cui il nome di una specie di caff\u00e8) e gli altipiani dell&#8217;Etiopia. Furono proprio i pastori degli altipiani ad accorgersi per primi della particolare eccitazione delle capre che si cibavano con le bacche di caff\u00e8 le quali, per la cronaca, sono di un bel colore rosso. Quando i pastori lasciavano quelle bacche sul fuoco la sera, al mattino le trovavano tostate. Se le mettevano a scaldare con l&#8217;acqua questa diventava scura, aromatica e appunto eccitante. Oggi il caff\u00e8 \u00e8 coltivato in tre continenti in vaste aree, purtroppo con dinamiche di profitto ancora abbastanza sbilanciate a favore delle multinazionali. Viene raccolto verde, trasportato in sacchi ai principali porti per essere poi indirizzato alle torrefazioni, secondo le abitudini dei consumatori. Ad esempio in Italia essa avviene a temperature elevate, pi\u00f9 adatte alla macchina espresso e alla moka, mentre il caff\u00e8 americano e il caff\u00e8 turco traggono origine da un trattamento termico meno forte. Il caff\u00e8 \u00e8 sempre una piacevole scoperta, ovunque. Nonostante io cerchi sempre di adattarmi ai costumi locali, una tazza di caff\u00e8 al mattino \u00e8 il modo migliore per mettermi in carreggiata, chiedo solo una cosa al luogo e alle persone che mi ospitano: per favore no caff\u00e8 solubile o surrogati.<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/p1020988.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1712\" src=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/p1020988.jpg?w=300\" alt=\"\" class=\"wp-image-226\" title=\"P1020988\" srcset=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/p1020988.jpg 2560w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/p1020988-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/p1020988-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/p1020988-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/p1020988-1170x782.jpg 1170w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/p1020988-740x495.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">CAMPEGGIO <\/h2>\n\n\n\n<p>vedere anche la voce \u201chotel\u201d. Il campeggio era il luogo di vacanze quando da piccola, e fino all&#8217;et\u00e0 di circa 20 anni, andavo via con la mia famiglia: auto, bagagli e roulottte. Le ferie erano basate di solito in un posto molto carino e attrezzato, a Cortina, ma a volte anche sulle spiagge dell&#8217;Adriatico adatte per famiglie con bambini, e oltre il confine in quella che allora si chiamava Jugoslavia. Oppure nelle Marche e in Puglia. Ora non posso dire di essere diventata proprio \u201ccomodosa\u201d ma, anche alla luce delle ultime esperienze in terre lontane, faccio un po&#8217; fatica a pensare che un viaggio si svolga tutto con pernottamento in tenda. Qualcuno vuole farmi cambiare idea?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>CARICABATTERIE <\/h2>\n\n\n\n<p>a me basta il grosso caricabatterie per il cellulare (no macchina fotografica digitale, no tablet ecc). Nelle mie poche esperienze nel deserto trovavo confortevole la mancanza di prese elettriche, voleva dire semplicemente che non ci si poteva collegare, e che male c&#8217;\u00e8?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>CARTA DI CREDITO\/ CONTANTI <\/h2>\n\n\n\n<p>diatriba eterna tra chi vuole partire con pochi soldi temendo attacchi di predoni, ladrones ecc, che purtroppo esistono e non si possono ignorare, e chi come me porta la visa ma poi la usa pochissimo, confidando sempre nelle spese al mercato e nella possibilit\u00e0 di negoziare condizioni migliori ogniqualvolta si paga cash.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>CELLULARE <\/h2>\n\n\n\n<p>uso il cellulare da quasi 20 anni, da quando lavoro, eppure ancor oggi trovo piacevole l&#8217;assenza di campo che certe lande desolate, deserti, montagne regalano. Tanto questo isolamento non dura a lungo e poi, appena pu\u00f2, il gestore ripristina il segnale con una serie di BIP rassicuranti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>CIGV <\/h2>\n\n\n\n<p>il Club Internazionale dei Grandi Viaggiatori nasce nel 1982 per iniziativa di un farmacista tunisino, Rached Trim\u00e8che, che andando in giro per lavoro cercava le info sui paesi di destinazione anche attraverso contatti mirati con colleghi e amici sul posto (all&#8217;epoca c&#8217;erano le guide turistiche cartacee, ma non si usavano internet n\u00e9 le comunicazioni mobili). A un certo punto pens\u00f2 che fosse utile unire le persone che andavano in giro per lavoro e metterle in contatto per creare una rete di amicizie in grado di risolvere i possibili problemi, ma anche di dare consigli utili sulle cose da fare o i luoghi da evitare ecc. Oggi il CIGV conta quasi 3000 soci in tutto il mondo, di estrazioni diverse ma con una forte presenza di professionisti, giornalisti, fotografi, esso da statuto \u201cpromuove il viaggio come modalit\u00e0 di diffondere il valore dell&#8217;amicizia e della pace nel mondo\u201d. Sono socia del CIGV dal 2005, attualmente frequento la delegazione di Milano, in futuro ho in programma di espandere l&#8217;associazione e renderla pi\u00f9 visibile anche tra i nuovi viaggiatori, reali e virtuali, che conosco nei miei viaggi. Il prossimo congresso mondiale CIGV si svolger\u00e0 all&#8217;inizio del 2013 in un luogo molto bello, un&#8217;isola in mezzo all&#8217;oceano indiano&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>CONSERVE <\/h2>\n\n\n\n<p>le conserve di zia robi sono il mio principale motivo di soddisfazione nelle quattro stagioni, ormai ne faccio decine di tipi diversi (confetture, creme, chutney, sottoli) e mi invento ogni anno qualcosa di nuovo per poi destinare i miei bellissimi vasetti ai regali di Natale o a simpatici scambi, le baratto con prodotti o servizi diversi. Grazie alle conserve sono stata intervistata da Ballar\u00f2 (settembre 2011) e ho partecipato a Uno mattina estate (luglio 2012).<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/gira_laruota2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3872\" height=\"2592\" src=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/gira_laruota2.jpg?w=300\" alt=\"\" class=\"wp-image-229\" title=\"SONY DSC\" srcset=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/gira_laruota2.jpg 3872w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/gira_laruota2-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/gira_laruota2-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/gira_laruota2-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/gira_laruota2-1170x783.jpg 1170w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/gira_laruota2-740x495.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 3872px) 100vw, 3872px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">CULTI <\/h2>\n\n\n\n<p>nonostante il mio forte agnosticismo e l&#8217;utilizzo della ragione pi\u00f9 che della fede, subisco il fascino dei luoghi di culto pi\u00f9 che di altri luoghi d&#8217;interesse turistico. Quando parto per un viaggio cerco di dedicarvi un tempo cospicuo a visitare chiese, moschee, sinagoghe, templi e monasteri.<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/egi_imm016.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2250\" height=\"1498\" src=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/egi_imm016.jpg?w=300\" alt=\"\" class=\"wp-image-233\" title=\"egi_imm016\" srcset=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/egi_imm016.jpg 2250w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/egi_imm016-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/egi_imm016-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/egi_imm016-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/egi_imm016-1170x779.jpg 1170w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/egi_imm016-740x493.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 2250px) 100vw, 2250px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">CULTURE <\/h2>\n\n\n\n<p>culture al plurale, s\u00ec, tutto fa cultura, l&#8217;espressione orale, l&#8217;artigianato, la danza, le manifestazioni di strada, in viaggio cerco di vedere sempre tutto e preferisco digiunare per assistere a una performance, per mangiare c&#8217;\u00e8 sempre tempo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>DESERTO <\/h2>\n\n\n\n<p>tra gli ambienti terrestri pi\u00f9 vari e affascinanti anche se, nell&#8217;accezione comune, \u201cdeserto\u201d \u00e8 spesso sinonimo di vuoto e desolazione. Le steppe asiatiche e il Sahara sono ambienti completamente diversi, nel deserto si assiste al fiorire di forme di vita particolari: le piante crescono attingendo la poca acqua dal sottosuolo e immagazzinandola grazie alla particolare conformazione di foglie e radici. Gli animali si spostano seguendo rotte millenarie, sanno dove un&#8217;oasi li pu\u00f2 dissetare e rinfrescare all&#8217;ombra delle palme e degli arbusti. Non sempre sono accompagnati da un pastore ed \u00e8 bellissimo vederli rientrare vicino alle tende dei loro padroni, al calare della sera. Le popolazioni che vivono nel deserto si sono adattate al clima estremo, caldissimo di giorno, freddo di notte, e si muovono alla costante ricerca di acqua. In futuro l&#8217;oro blu sar\u00e0 sempre pi\u00f9 conteso, inoltre nel sottosuolo delle aree desertiche spesso si nascondono metalli preziosi, gas, petrolio, insomma tante risorse naturali che fanno gola all&#8217;Occidente. Per sfruttare tutti questi beni le multinazionali stanno accorrendo in molte zone desertiche, aree un tempo ritenute di poco interesse strategico, per colonizzarle e costringere le popolazioni locali a migrazioni forzate, con terribili conseguenze sociali e tensioni che possono sfociare in veri e propri conflitti. Prossime destinazioni, schiena permettendo: Taklamakan, Namibia, Atacama, Outback australiano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>DIAPOSITIVE <\/h2>\n\n\n\n<p>vedere anche le voci \u201cFotografie\u201d e \u201cMacchina fotografica\u201d. Alzi la mano chi viaggia ancora con i rullini come me. Ho compagni di viaggio con macchine pi\u00f9 o meno tecnologiche e\/o i-phone, i-pad, i-pod, i- qui quo qua&#8230; ma non sono ancora pronta al salto, devo vedere il prodotto, toccarlo, sentirlo, per quanto ormai le prestazioni della mia vecchia Olympus siano molto limitate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>EMOZIONI <\/h2>\n\n\n\n<p>sono quei brividi che un viaggiatore sente, e che nessun racconto o immagine sar\u00e0 mai abbastanza bello o dettagliato da spiegare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>FIUMI <\/h2>\n\n\n\n<p>sono innamorata del Nilo che ho seguito per lunghi tratti, in Egitto esso \u00e8 fiorito colorito curato e urbanizzato, percorso da ogni tipo di imbarcazione, dai barconi locali alle eleganti feluche, sino a ingombranti navi da crociera.<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/dsc01352.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3872\" height=\"2592\" src=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/dsc01352.jpg?w=300\" alt=\"\" class=\"wp-image-230\" title=\"SONY DSC\" srcset=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/dsc01352.jpg 3872w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/dsc01352-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/dsc01352-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/dsc01352-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/dsc01352-1170x783.jpg 1170w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/dsc01352-740x495.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 3872px) 100vw, 3872px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In Sudan invece niente feluche, le rive del fiume ancora ben preservate sono utilizzate per un&#8217;agricoltura di sussistenza, ma attiva tutto l&#8217;anno con due \u2013 tre raccolti di legumi e cereali. Sono per\u00f2 in avvicinamento nubi dense: sono costruite dighe, sbarramenti e varie opere di sfruttamento delle acque totalmente irrispettose delle popolazioni locali. Li ho visti, i giovani \u201cdeportati\u201d nelle new town contenti comunque di dormire in case \u201cnuove e moderne\u201d piuttosto che in tende col tetto di paglia, ma a parlarne con i vecchi la musica cambia. La grande opera che fece pi\u00f9 impressione a noi europei fu la madre di tutte le dighe, costruita ad Assuan sommergendo tesori come Abu Sinbel e Philae che furono per\u00f2 ricostruiti pi\u00f9 in alto. Da allora lo scempio \u00e8 proseguito e non si \u00e8 ancora arreestato, nel silenzio dei media internazionali. In Asia la diga delle tre gole, in Cina, ha fatto lo stesso, Chongqing e i dintorni sono stati completamente sommersi, 2 o 4 milioni di cinesi (secondo stime ufficiali o di ONG) hanno dovuto lasciare per sempre le loro case e le loro terre. Qualcuno mi racconti se il Mekong o il Rio delle Amazzoni stanno subendo lo stesso destino che, in tal caso, ci vado di corsa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>FOOD <\/h2>\n\n\n\n<p>mangiare non \u00e8 solo una necessit\u00e0, mangiare \u00e8 anche una grande fonte di gioia nei miei viaggi in terre lontane. Assaggiare, piluccare, scegliere da una bancarella piuttosto che dal menu di un locale, anche da mangiare con le mani. Mica che il finger food \u00e8 un&#8217;invenzione modaiola di oggi, eh?<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">FOTOGRAFIE <\/h2>\n\n\n\n<p>va be&#8217; diapositive, fotografie, insomma basta che il risultato finale sia materiale e tangibile, non un file da proiettare o condividere su uno schermo, magari ognuno a casa propria.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>FRUTTA <\/h2>\n\n\n\n<p>vedere anche la voce \u201cVerdura\u201d. Mangio frutta fresca al mattino e fino all&#8217;ora di pranzo, mi piace sbocconcellarla quindi la lavo, ma non sempre la sbuccio, e come cantava Battisti \u201cle conseguenze spesso fan soffrire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>GUIDE <\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>1, guide umane \u2013 dicesi guida una persona qualificata e formata a condurre una o pi\u00f9 persone nella visita di luoghi d&#8217;arte o paesaggisticamente interessanti (def personale), in un territorio definito per il quale ha studiato ed \u00e8 costantemente aggiornata. Non ho nulla contro la categoria guide ma di solito preferisco scoprire una citt\u00e0 con i miei occhi e le mie gambe, poi vado a Gerusalemme e una donna meravigliosa mi fa scoprire alcuni angoli speciali di questa citt\u00e0 speciale e nulla \u00e8 pi\u00f9 come prima.<\/li><li>2, guide cartacee \u2013 datemi una guida cartacea e andr\u00f2 dappertutto, sfogliandola e consumandola, magari perdendomi ma arrivando sempre a destinazione. Le prendo in biblioteca prima di un viaggio all&#8217;estero, come case editrici sono affezionata al touring e alla lonely planet finch\u00e9 qualcuno mi mostrer\u00e0 come funzionano le altre. In Italia uso le guide per scegliere hotel e ristoranti, ci lavoro anche e ne conosco alcuni pregi e difetti. Ma non parlatemi di app e tripadvisor e simili.<\/li><li>3, guida intesa come stile di guida e guidatori, vedere la voce \u201cautisti\u201d.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>HOTEL <\/h2>\n\n\n\n<p>Diciamo hotel per alloggio ok? Un posto dove dormire, farsi una doccia e, a volte, mangiare. Un hotel in citt\u00e0, un BB o agriturismo fuori citt\u00e0. Una buona colazione anche salata \u00e8 sempre la mia preferita, mi sazia e mi permette di proseguire, spesso, per tutto il giorno mangiando poco o nulla. Lo so, non fa molto bene alla salute ma fa parte del mio stile di vita e ben si adatta ad alcune situazioni di lavoro, mettiamola cos\u00ec. Cenare in hotel in Italia \u00e8 ancora un&#8217;idea che non piace a molti, specialmente in citt\u00e0 dove \u00e8 pi\u00f9 divertente uscire e cercare il ristorante giusto. Ma dando la mia fiducia ad alcune strutture, soprattutto a gestione familiare, nei miei giri ho fatto delle scoperte piacevolissime. Oppure c&#8217;\u00e8 la situazione paradossale di alcuni ristoranti dive si mangia bene e, incidentalmente, vi sono anche alcune stanze magari non elegantissime ma assolutamente dignitose. Soprattutto con le norme che impongono un consumo di alcool molto moderato per chi guida, questi posti possono servire! Sono a disposizione per segnalazioni e consigli da \u201cacquolina in bocca\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>IMODIUM <\/h2>\n\n\n\n<p>non \u00e8 la salvezza contro i problemi di pancia ma, presa con parsimonia, aiuta. Altri rimedi naturali quali aumentare il consumo di t\u00e8 caldo, ad esempio, sono migliori per iniziare ad arginare il problema e ricorrere alle medicine solo se esso persiste.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>JETLAG <\/h2>\n\n\n\n<p>chi non ne soffre alzi la mano, io mi sento sempre sballottata quando vado dall&#8217;altra parte del mondo e impiego alcuni giorni per adattarmi al fuso orario locale. Trovo molto diverso l&#8217;effetto di volare verso est o verso ovest e ho sempre accettato questo disagio come una parte del gioco dei viaggi. Oggi sorrido quando penso alla paura enorme che avevo la prima volta che presi un aereo, ma c&#8217;\u00e8 gente che non vuole proprio volare e questo \u00e8 un affare molto pi\u00f9 serio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>KARMA <\/h2>\n\n\n\n<p>il viaggio mi mette in uno stato di pace che poche altre esperienze mi danno, viaggiare influenza positivamente il mio karma. Quando sono in giro mi sento un&#8217;altra persona, anche perch\u00e9 di rado sono in compagnia delle persone che frequento quotidianamente. Dopo qualche giorno \u201cstacco la spina\u201d, poi i giorni si susseguono e non ricordo pi\u00f9 bene se \u00e8 luned\u00ec o marted\u00ec o&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>LATTE <\/h2>\n\n\n\n<p>ne bevo pochissimo, mi piace freddo, non lo metto nel caff\u00e8 n\u00e9 nel t\u00e8. Non utilizzo prodotti UHT o a lunga conservazione, quindi in viaggio non lo prendo quasi mai. Peccato perch\u00e9 in certi posti dev&#8217;essere proprio buono! E anche se non \u00e8 coerente preferisco sorseggiare latte appena munto, bollito e raffreddato, come mi \u00e8 stato portato dai pastori mongoli nel Gobi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>LAVORO <\/h2>\n\n\n\n<p>viaggiare per lavoro \u00e8 bello, mettetevelo in testa voi che andate in giro solo per piacere. Rispettando i tempi aziendali non mi sono mai chiusa in hotel la sera, con la classica frase timorosa \u201cche palle sono da sola, dove vado a mangiare?\u201d Anzi, di solito mi diverto molto e conosco brava gente, osti, commensali, turisti, trasformando una cena da sola in una piacevole serata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>LIBRO <\/h2>\n\n\n\n<p>leggo poco, lo ammetto, potrei leggere quasi solo la sera ma mi stanco molto e preferisco occupare il tempo diversamente. Anche in viaggio preferisco studiare le guide, compagne di viaggio imprescindibili. E ai libri destino il mio tempo al ritorno, un modo fantastico per continuare a viaggiare attraverso le parole di chi \u00e8 partito prima di me.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>LUCCHETTO <\/h2>\n\n\n\n<p>un lucchetto nello zaino dovrebbe servire a legare i bagagli in alcuni spostamenti. Aiuta a prevenire le possibili visite di malintenzionati anche se \u00e8 meglio non doverlo usare!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>MACCHINA FOTOGRAFICA <\/h2>\n\n\n\n<p>punto dolente attualmente, non voglio arrendermi al digitale perch\u00e9 non mi ci sento portata per niente, ma ormai la vecchia macchina fotografica analogica non garantisce pi\u00f9 le prestazioni del passato e rappresenta un salasso a ogni viaggio, tra le spese per il materiale e la manutenzione che le dovrei riservare. Andr\u00e0 a finire che non faccio pi\u00f9 foto??<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>MARSUPIO <\/h2>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>niente borsette in viaggio, ho tanti marsupi di tutti i colori e dimensioni, anche abbastanza eleganti, potrei portarli fuori nelle uscite serali e non posso proprio farne a meno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>MEDICINE <\/h2>\n\n\n\n<p>il kit del viaggiatore \u00e8 sempre abbastanza nutrito, nel mio metto sempre: antifebbrile, antidiarroico, antistaminico, disinfettante, autan o simili, aspirina, cerotti, collirio, integratori salini tipo polase, garza, tappi per le orecchie, salviette umidificate, carta igienica, detersivo, mollette, spago, antibatterico per pulirsi le mani. Eppure mi \u00e8 capitato di finire l&#8217;aspirina o di non trovare un antidolorifico nel mio kit, e dovermi pertanto fermare nella farmacia del villaggio pi\u00f9 vicino. Per non parlare delle pastiglie per la profilassi antimalarica&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>MARE O MONTAGNA <\/h2>\n\n\n\n<p>per anni \u00e8 stata la domanda che si facevano gli italiani in partenza per le vacanze, a sottolineare l&#8217;abbondante offerta del nostro Bel Paese. Io vado a fasi alterne, sono molto affezionata alla montagna, soprattutto alle mie bellissime Dolomiti, ma sono anche stata in tanti posti davvero stupendi, mari vicini e lontani. Poi per\u00f2 che nessuno mi dica di stare in acqua o fare lunghe nuotate al largo, non ci riesco pi\u00f9 purtroppo e preferisco crogiolarmi al sole.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>MODA <\/h2>\n\n\n\n<p>vedere anche la voce \u201cShopping\u201d. Oggi ho dovuto rinunciare a tante spese che facevo un tempo in vestiti, ma quando voglio proprio concedermi uno sfizio, magari con la scusa di una cerimonia, compro ancora qualcosa di carino che mi faccia stare bene. Classico, colori pastello, di quei capi \u201cevergreen\u201d che potr\u00f2 portare per molto tempo senza stancarmi e senza vederli soppiantati da qualcosa di solo un po&#8217; diverso (pi\u00f9 corto o pi\u00f9 lungo o&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>NATURA<\/h2>\n\n\n\n<p>ammiro le meraviglie della natura che considero espressioni artistiche al pari di una chiesa o un quadro, ma l&#8217;idea di fare un viaggio tutto all&#8217;insegna della natura mi spaventa, soprattutto in quei posti dove incombe la supremazia di piante e animali e questi possono costituire una minaccia se l&#8217;uomo invade il loro territorio. Parlo in particolare dei parchi africani, una zona che non sono ancora riuscita ad affrontare, non sono ancora nella mia lista delle priorit\u00e0, ma del doman non v&#8217;\u00e8 certezza. Non capisco ancora come abbia potuto passare 16 giorni in Mongolia dove, a parte qualche piccolo tempio buddista poco significativo, per il resto c&#8217;\u00e8 una sequenza di colline verdeggianti punteggiate da capi di bestiame semi selvatici e bianche gher dove alloggiano i nomadi mongoli. E mi \u00e8 piaciuto tantissimo!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>OCEANIA <\/h2>\n\n\n\n<p>mi manca, ebbene s\u00ec, sono stata nei quattro continenti ma non in Australia, Nuova Zelanda &amp;CO. A trent&#8217;anni ho avuto una temporanea infatuazione per il continente agli antipodi ma ho sprecato l&#8217;occasione e poi mi \u00e8 passata la voglia. Ora attendo il momento giusto per farmela tornare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>OSTELLI <\/h2>\n\n\n\n<p>vedere anche la voce \u201cHotel\u201d. Amo gli ostelli almeno quanto amo i BB, fanno parte della storia della mia vita e hanno contribuito fortemente alla mia iniziazione ai viaggi. A partire da Firenze poi nella vecchia Europa, ho alloggiato in ostelli in Gran Bretagna, Belgio, Spagna, Francia, Irlanda, Portogallo. Non molto, lo so. Lavorando mi stavo dimenticando, purtroppo, della loro esistenza. Ma in un momento di sconforto sulla strada per la California (prometto un post dedicato sull&#8217;argomento) il grande amore per gli ostelli \u00e8 tornato e ne ho visti tantissimi sulla West Coast. Di seguito sono venute New York e la Florida, diversi ostelli in Cina e infine dei posti lussuosi nel mio ultimo viaggio in Israele. Sono favorevolissima all&#8217;utilizzo di queste strutture, sia in citt\u00e0 sia in posti pi\u00f9 piccoli e nascosti. L&#8217;ostello \u00e8 la soluzione ideale per chi viaggia da solo, umanamente permette di conoscere tantissime persone con cui si condividono spazi fisici ed esperienze, giungendo a volte alla possibilit\u00e0 di proseguire insieme. L&#8217;ostello offre anche la possibilit\u00e0 di cucinare e lavare i panni, vantaggio non trascurabile in un viaggio itinerante.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>PANE<\/h2>\n\n\n\n<p>vedere anche la voce \u201cProdotti tipici\u201d. Ma quanto \u00e8 buono il pane? Lo mangio ovunque, cito a caso le prime cose che mi vengono a mente ma pensando al pane mi ritornano in mente tanti ricordi di viaggio. Dal chapati e naan in India, ai pani caldi con sopra i semini che in Yemen e in Siria uscivano caldi dai forni di strada, dai bagel di tradizione ebraica che ormai si trovano anche nelle nostre citt\u00e0 alle ciambelle, dolci e salate, che assaggiavo nel nord Europa, quando negli anni 90 vendevo macchine per panificazione. Ma il pane, anzi i pani (vi sono centinaia di tipologie produttive locali) sono anche un enorme patrimonio della nostra bella Italia che, come i formaggi e i vini, in passato sono stati oscurati da prodotti \u201cvenduti\u201d meglio (per esempio i prodotti francesi).<\/p>\n\n\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-225 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.gamberetta.it\/it\/2012\/08\/15\/abc-dei-viaggi-di-gamberettarossa\/p1020988\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/p1020988-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.gamberetta.it\/it\/2012\/08\/15\/abc-dei-viaggi-di-gamberettarossa\/cornetto_gg\/'><img 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Lo ritirer\u00f2 se me lo permettono, \u00e8 cos\u00ec pieno di timbri che a malapena ci staranno i prossimi, se riesco ad andare dove dico io.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>PENNE <\/h2>\n\n\n\n<p>vedere la voce \u201cQuaderni\u201d<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>PIZZA <\/h2>\n\n\n\n<p>iniziamo con le tre regole, i miei personali \u201cdo&#8217;s &amp; dont&#8217;s\u201d della pizza. Uno: la pi\u00f9 buona si mangia in Italia. Due: la pizza \u00e8 margherita o marinara, da accompagnare con una birra fresca alla spina, possibilmente italiana o artigianale, o da un vinello leggero bianco o rosso. Tre: no catene please, tranne poche eccezioni. Non sempre le pizzerie nostrane lavorano bene, spesso rincorrono i loro tempi tecnici a discapito dei tempi \u201cnaturali\u201d di lievitazione dell&#8217;impasto. La pasta madre \u00e8 ancora poco usata ma ce ne sar\u00e0 sempre pi\u00f9 bisogno per mantenere un buon consumo di pizza, soprattutto nei locali, e prevenire gli enormi problemi legati ad allergie e intolleranze. Dove mangiare la pizza: A Napoli da Brandi, la storica pizzeria dove si dice sia nata la pizza margherita, bianca, rossa e verde, ma anche nelle pizzerie al trancio e nelle bettole (che Dio le mantenga vive e vegete) dove vent&#8217;anni fa una margherita e una birra costavano 4.000 lire. Bei tempi andati, lo so, purtroppo l&#8217;altro difetto di molte pizzerie \u00e8 che sono carissime. Non mi capacito ancora di avere pagato, un mese fa a Roma, da 6 a 9 euro solo per una margherita, un prezzo assurdo e a mio avviso ingiustificato. E fuori dall&#8217;Italia? Ho mangiato la migliore pizza New York, mentre a Bitola in Macedonia \u2013 ma negli anni ottanta era ancora Jugoslavia \u2013 ricordo una deliziosa pizza soffice con sopra&#8230; il rag\u00f9. Ero con la mia famiglia. Provare la pizza com&#8217;\u00e8 fatta nei diversi Paesi fa parte di quella Food experience che ogni viaggiatore dovrebbe fare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>PRODOTTI (ALIMENTARI) TIPICI <\/h2>\n\n\n\n<p>Oggi finalmente i produttori e i consumatori italiani sono un po&#8217; pi\u00f9 tutelati, pur di sapersi destreggiare tra le varie DOC e DOCG, DOP, IGP, DECO e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. Attenzione per\u00f2 a truffe, falsificazioni, imitazioni, inquinamenti, i rischi dietro l&#8217;angolo per i prodotti di successo, anche nella moda e nel design dove il \u201cMade in Italy\u201d \u00e8 sempre ricercato ma non sempre \u00e8 difeso.<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/siria2004.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"468\" src=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/siria2004.jpg?w=205\" alt=\"\" class=\"wp-image-232\" title=\"siria2004\" srcset=\"https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/siria2004.jpg 320w, https:\/\/www.gamberetta.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/siria2004-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PRESA UNIVERSALE <\/h2>\n\n\n\n<p>guai a dimenticarla, c&#8217;\u00e8 il rischio di non potersi asciugare i capelli (soprattutto le donne), radere la barba (soprattutto gli uomini) caricare tutti gli apparecchi elettronici. Ma di solito c&#8217;\u00e8 sempre un compagno di viaggio che la presta a coloro che l&#8217;hanno scordata!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>QUADERNI<\/h2>\n\n\n\n<p>Penne e quaderni, tutto il materiale per le scuole \u00e8 sempre ben accetto, io di solito compro un pacco di penne e un paio di risme di quaderni da distribuire a una o pi\u00f9 scuole.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>RELAX<\/h2>\n\n\n\n<p>questo sconosciuto, nei miei viaggi alla scoperta di terre lontane lo spazio concesso al relax \u00e8 veramente scarso. Di solito si marcia a ritmi serrati per almeno met\u00e0 percorso, 7-10 giorni, prima di fermarsi in un posto senza l&#8217;ansia di vedere tutto e metterci sopra tutte le bandierine da turisti come consigliano le guide. Relax potrebbe essere al mare o alle terme, o in una citt\u00e0 dove ognuno pu\u00f2 prendersi il tempo necessario per scoprirla con i propri ritmi e secondo le proprie esigenze. Viaggiando da sola la scansione del tempo ovviamente \u00e8 diversa, lo spazio relax \u00e8 forse ancora pi\u00f9 scarso ma, incredibilmente, quando ho staccato la spina rispetto alla vita di tutti i giorni poi va bene qualsiasi cosa, davvero. E quando torno, all&#8217;immancabile domanda \u201cTi sei riposata?\u201d di solito rispondo \u201cRiposata no, rilassata s\u00ec\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>SAPONE <\/h2>\n\n\n\n<p>non credo sia un vero souvenir di viaggio, ma lo compro sempre da quando ad Aleppo in Siria, proprio dove ora si stanno ammazzando per mandare via un dittatore e sostituirlo con chiss\u00e0 chi, mi sono innamorata di quelle mattonelle scure con dentro l&#8217;olio, universalmente note come sapone di Aleppo e vittime, come la settimana enigmistica, di innumerevoli tentativi d&#8217;imitazione. Poi ho preso le saponette alla lavanda a Grasse, in Provenza, e in viaggio compro sempre prodotti di bellezza, spugne in fibra naturale, creme solari ayurvediche, sali da bagno, impossibile resistere! A Ein Gedi, sul Mar Morto (sponda israeliana) ho preso gli omonimi sali, e infine in Giordania, a Bethania oltre il Giordano, praticamente l\u00ec di fronte, ho scoperto che con il fango del Mar Morto fanno un sapone scurissimo, ottimo per pulire e purificare la pelle, lo consiglio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>SCARPE <\/h2>\n\n\n\n<p>sandali, scarponcini, ciabatte sono sufficienti ad affrontare la maggior parte dei viaggi, pi\u00f9 qualcosa di pi\u00f9 elegante se la sera si esce per lo struscio. Poich\u00e9 le scarpe pi\u00f9 belle del mondo credo siano ancora Made in Italy, per non smentirmi ho fatto un unico acquisto di scarpe all&#8217;estero, in un outlet di Las Vegas dove, globalmente, ho lasciato ben pi\u00f9 di uno stipendio. Un mocassino comodissimo fatto nelle Marche da quel signore che mette i pallini sulla suola e si occupa anche di calcio, chiaro no? Un affarone di cui vado ancora fiera, oltre 10 anni dopo.<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">SCUOLE<\/h2>\n\n\n\n<p>visitare una scuola in viaggio \u00e8 un momento cos\u00ec emozionante che lascia sempre il segno, soprattutto dove in presenza di scarsi mezzi disponibili per studenti e docenti, questi comunque ci accolgono in classi affollate con sorrisi e strette di mano, ascoltano i nostri racconti dall&#8217;Italia e infine condividono immancabili foto di gruppo. Ho ancora nelle orecchie le grida e gli applausi dei ragazzini vocianti a Mulwad, in Sudan, lo spettacolo di danza con i bastoni ad Aihole, in Karnataka, India del sud, a dimostrare che un pezzo di legno pu\u00f2 essere usato per giocare, non solo per sferrare colpi e causare dolore. E gli occhi tristi compensati da un sorriso poco convinto della scuola di Bakhtapur, in Nepal, dove una missione sostiene insegnamenti di base e l&#8217;inserimento sociale di bambini disabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>SHOPPING<\/h2>\n\n\n\n<p>che sia in un souk dove si deve trattare fino allo sfinimento, al supermercato per una grossa spesa prima di prendere magari la via del deserto, o nei centri commerciali tutti griffati che amo, la shopping experience \u00e8 come la food experience. Un momento catartico che alla donna italiana media (ma anche a me che nella media non mi identifico) fa uscire istinti sopiti, ne cambia i connotati e la fa uscire si solito con soddisfazione direttamente proporzionale all&#8217;entit\u00e0 della spesa. Adoro i mercati nelle citt\u00e0 e ancor pi\u00f9 nei villaggi sperduti dove ognuno porta ci\u00f2 che produce per venderlo, ci passo tutto il tempo possibile osservando, annusando, fotografando. Ma rimpiango tanto anche i bei tempi in cui andavo in giro per lavoro e, da sola o con colleghe pi\u00f9 scatenate di me, al termine di pallose riunioni o seminari ci fiondavamo da qualche parte con la carta di credito ben lucidata uscendo con svariate borse piene e gli occhi luccicanti, pronte a confrontarci anche con invidia per scoprire chi avesse fatto i migliori affari.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>SPIAGGIA<\/h2>\n\n\n\n<p>ci sono spiagge vicine e lontane, qui parlo solo di quelle vicine. Nascere in faccia al mar Adriatico aiuta ad apprezzare le altre spiagge: il mare, e non me ne vogliano i compaesani, non \u00e8 un granch\u00e9. Gli argomenti dei fanatici di Jesolo, Caorle &amp;CO mi hanno sempre lasciato indifferente, escludendo le famiglie con bambini per le quali in effetti tali localit\u00e0 sono bene attrezzate. Peggio ancora la costa romagnola, di Rimini e Riccione apprezzo il bellissimo territorio circostante, ma mai ci trascorrerei una vacanza di mare. A me piace il Lido di Venezia che tanti odiano o definiscono realisticamente \u201cun ospizio di lusso\u201d, ogni volta che sbarco a Santa Maria Elisabetta sono felice. Felice perch\u00e9 ho visto Venezia nelle sue parti migliori dal vaporetto, perch\u00e9 mi accingo a rosolarmi al sole per qualche ora e, se possibile, sorsegger\u00f2 uno spritz Campari in un locale carino sulla via del ritorno. Sono molto affezionata al Lido, tra due settimane poi inizia la Mostra del Cinema, proietteranno film a tutte le ore (non vedo l&#8217;ora). Lungo l&#8217;Adriatico si susseguono molte spiagge, sia proseguendo da Venezia verso est, in particolare da Trieste e oltre il confine, sia verso sud. Ho trascorso belle giornate tra mare e entroterra sia nelle Marche sia in Puglia. Ionio semisconosciuto. Tirreno qua e l\u00e0. Mar Ligure molto bello e carico di ricordi, anche se arrivata alla S di spiaggia bisogna distinguere tra la S di Sabbia (si) e Scogli (assolutamente no). E per l&#8217;Italia le ultime due S a me praticamente sconosciute: Sardegna e Sicilia. Spero di visitarle come si deve. Esterofila come sono sempre stata, se faccio qui una lista delle mie spiagge preferite tante sono all&#8217;estero. Sempre all&#8217;insegna della lettera S: sun \u2013 sand \u2013 sea.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>TAXI<\/h2>\n\n\n\n<p>Anche i tassisti non scherzano, credo di essere stata sempre molto fortunata anche in posti improbabili o pericolosi. Gli americani sono sempre stati bravissimi, come a Bogot\u00e0 in Colombia (anche di giorno), a Los Angeles (di notte), a Seattle dove lo chauffeur alla guida di un bellissimo \u201cEmerald cab\u201d era un sikh serissimo. Portava un grosso turbante, non parlava inglese e per tutto il tragitto parl\u00f2 al cellulare, con l&#8217;auricolare, in una lingua incomprensibile. Poich\u00e9 l&#8217;11 settembre era passato da pochi mesi non ero del tutto tranquilla, ma alla fine and\u00f2 tutto bene. E come guidano? A Rio in taxi mi sembrava di essere su una pista di Formula 1, l&#8217;importante \u00e8 arrivare dicevo quando mi scaricavano, ma a volte credo di avere baciato l&#8217;asfalto a fine corsa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>TE&#8217;<\/h2>\n\n\n\n<p>una leggenda cinese narra che un monaco in meditazione nella foresta si sia addormentato sotto un albero, riscaldato da un braciere su cui aveva messo a bollire dell&#8217;acqua in un pentolino. Al mattino il monaco, bevendo l&#8217;acqua ancora calda, ne sent\u00ec gli effetti benefici: le foglie dell&#8217;albero, cadute nel pentolino, avevano colorato l&#8217;acqua. L&#8217;utilizzo del t\u00e8 in Cina pare sia iniziato intorno al 5.000 a.C., a partire da un&#8217;unica specie vegetale, la Camellia Sinensis, oggi ne sono coltivate circa 10.000 variet\u00e0. La storia e la cultura del t\u00e8 in Oriente assomigliano molto alla storia e alla cultura del vino in Europa, e possono arricchire di mille suggestioni un viaggio in Asia. T\u00e8, tisane, infusi di fiori sono buoni e fanno bene, possibilmente se sono preparati a partire da foglie e fiori interi, e non da anonime bustine. A parte la caffeina presente nella maggior parte dei t\u00e8, per il resto gli infusi sono ricchissimi di propriet\u00e0 curative: stimolano la digestione, aiutano la pulizia dei denti e del cavo orale, sono ricchi di antibatterici e soprattutto antiossidanti, proprio come il vino rosso. Da otto anni cerco di studiare e assaggiare i diversi t\u00e8, che in Asia hanno la loro migliore espressione sia nei classici t\u00e8 neri coltivati in India (Darjeeling, Assam e Nilgiri) e Sri Lanka, sia nelle mille sfumature di t\u00e8 verdi e neri prodotti e trasformati in Cina. Ancora pi\u00f9 emozionante \u00e8 degustare gli oolong cinesi e di Formosa, t\u00e8 fermentati solo parzialmente con una ricchezza aromatica straordinaria, e infine i Pu-erh cinesi, t\u00e8 post-fermentati tramite la permanenza sotto terra a contatto con muffe particolari.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>TENDA <\/h2>\n\n\n\n<p>basta tenda, o no? Dopo il campeggio con la mia famiglia, ma ero molto giovane, dopo due viaggi nel deserto (ma in Sudan hanno smarrito il bagaglio contenente lo zaino, il sacco a pelo e appunto la tenda) e con una schiena pressoch\u00e9 a pezzi direi che faccio una pausa, poi se riprendo lo faccio sapere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>TESSERE<\/h2>\n\n\n\n<p>millemiglia, star alliance, one world. Le compagnie aeree si inventano ancora questi trucchi, all&#8217;epoca dei voli low cost, per fidelizzare i clienti. Ma sono brava ad accumulare miglia, pi\u00f9 brava che a usare la tessera del supermercato. E il prossimo viaggio premio sar\u00e0 lontano, molto lontano!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>TRENI<\/h2>\n\n\n\n<p>odio i treni ma sto imparando a usarli. Sono un mezzo di trasporto inadatto alla mia persona, cio\u00e8 io non sono adatta ai tempi e alle modalit\u00e0 di trasporto che i treni offrono. Ma un viaggio in treno \u00e8 un&#8217;esperienza unica! I pezzetti di Cina, India e Mongolia che ho percorso a bordo di un vecchio treno sono oggi tra i miei migliori ricordi di viaggio. E prima o poi prender\u00f2 la Transiberiana!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>UFFICIO<\/h2>\n\n\n\n<p>come odiare il principale luogo di lavoro del 90% delle persone e vivere pi\u00f9 felici stando in giro, in viaggio appunto, anche a costo di affrontare inconvenienti quotidiani pur di essere libera e senza impicci intorno: capi, colleghi, orari, mensa, pausa caff\u00e8, cartellino (!!!!!!!!). Ho altre incombenze, questo s\u00ec, sono libera e sola, ma in 20 anni di lavoro e anche con i 1000 problemi che devo affrontare ora non mi sono ancora convinta che l&#8217;ufficio sia un buono spazio per condividere la vita lavorativa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>USANZE<\/h2>\n\n\n\n<p>Paese che vai, usanze che trovi. Viaggiare serve per conoscere popoli lontani ma anche i loro usi, costumi, abitudini. Sembra facile, ma se nessuno ce lo spiega come si fa a sapere come si stringe la mano a uno sconosciuto, come presentarsi, come affrontare l&#8217;addio? Come ci si siede a tavola, Dove si posizionano uomini e donne, Quando si pu\u00f2 iniziare a mangiare, Se un dono all&#8217;ospite \u00e8 gradito o meno? Quali colori si associano alla gioia piuttosto che alle circostanze luttuose? Meno male leggo la guida prima di partire, perch\u00e9 ci si aspetta un po&#8217; di comprensione reciproca ma la gaffe \u00e8 sempre in agguato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>VACCINAZIONI<\/h2>\n\n\n\n<p>il ministero consiglia, condizioni climatiche, rischio alto\/ basso. Le parole chiave per effettuare le vaccinazioni o la profilassi prima di un viaggio sono queste. Non sempre sono sufficienti a evitare del tutto il rischio di contrarre una malattia infettiva, \u00e8 bene viaggiare seguendo le precauzioni del buon senso (lavarsi le mani, consumare cibi cotti, lavare e sbucciare la frutta) ed essere protetti anche con l&#8217;abbigliamento adeguato ed eventualmente con zanzariera e repellenti. Poi insomma, il tifo e il tetano si possono prendere anche in Italia purtroppo, quindi un po&#8217; di sano fatalismo fa bene.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>VERDURA<\/h2>\n\n\n\n<p>io vivo di verdura e di frutta, in viaggio assaggio tutto e difficilmente rimango delusa. E fotografo tutto ci\u00f2 che trovo nei mercati, soprattutto ci\u00f2 che in quel momento non posso mangiare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>VINO<\/h2>\n\n\n\n<p>la coltivazione della vite dovrebbe essere iniziata da qualche parte in Georgia o Armenia, quando il destino mi porter\u00e0 in questi Paesi voglio proprio andare \u201calle radici della viticoltura\u201d. Italia e Francia hanno fatto crescere le nobili arti della viticoltura e dell&#8217;enologia fino ad espressioni sublimi. Il nettare degli dei allieta le tavole degli italiani da secoli, ne beviamo sempre meno ma speriamo sia sempre pi\u00f9 buono. Ora che qualcuno ha deciso di non farci bere quasi pi\u00f9 al ristorante, i maghi del marketing dovranno inventare qualcosa per aumentarne il consumo domestico, con questa crisi. Ce la faranno?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>VOLONTARIATO<\/h2>\n\n\n\n<p>ecco come viagger\u00f2 in futuro, basta viaggiare di corsa, raggiunger\u00f2 una missione in Africa e se posso dar\u00f2 una mano a fare qualcosa, insegner\u00f2, star\u00f2 in giro con i bambini, ecco l&#8217;ho scritto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>WAITING LIST <\/h2>\n\n\n\n<p>o Lista d&#8217;attesa in italiano, o Lista de espera in spagnolo. Ma che bello il libro di Arturo Arango, l&#8217;ho preso alla Feltrinelli al ritorno da Cuba (anno 2000) e l&#8217;ho divorato, annuendo a ogni pagina. Poi non ho avuto voglia di vedere il film di Juan Carlos Tabio. Certo imbattersi in una lista d&#8217;attesa vera, quella che pu\u00f2 non andare a buon fine, costringe ad avere almeno un piano B. E questa esperienza mi \u00e8 toccata proprio a Cuba, entrambe le volte che ho visitato La Isla Grande. Nel 2000 le due amiche che viaggiavano con me mi hanno mollato alla Cubana de Aviacion a cercare di posticipare il volo di rientro di una settimana. Eravamo appena arrivate ma ci piaceva troppo e, se avessimo avuto tre settimane disponibili invece di due, avremmo proseguito anche oltre Santiago. Loro se ne sono andate da Coppelia a mangiare il gelato mentre io procedevo lentamente in una fila infinita fingendo di leggere la Lonely planet, mentre ascoltavo i discorsi degli altri. Volete sapere come \u00e8 finita? Andate sul mio blog!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>WEB 2.0<\/h2>\n\n\n\n<p>costretta dagli eventi sono spesso collegata alla rete, ma finch\u00e9 potr\u00f2 in viaggio star\u00f2 felicemente scollegata: niente computer, niente facebook, e pazienza se la posta elettronica si intasa. Amo il deserto perch\u00e9 spero che il cellulare non funzioni, per godermi il viaggio senza aspettarmi di sentire bip, trilli e squilli ogni momento. Nel racconto che dedicher\u00f2 alla Giordania parler\u00f2 sicuramente di Zedane, il mio beduino preferito che nel 2002 port\u00f2 me e la mia amica al campo sulla sua vecchia Toyota e, quando sent\u00ec squillare il mio cellulare, si ferm\u00f2 a bordo strada. Era una chiamata di lavoro, e mi spieg\u00f2 che poco pi\u00f9 avanti non ci sarebbe pi\u00f9 stato segnale. Finalmente, pensai. Oggi purtroppo a Wadi Rum c&#8217;\u00e8 campo ovunque, \u00e8 cambiato tutto, anche il campo tendato di Zedane \u00e8 diventato una specie di villaggio turistico. In Libia nel 2003 non portai proprio il cellulare, non funzionava n\u00e9 nell&#8217;Acacus n\u00e9 a Tripoli e lungo la costa. Chiss\u00e0 se oggi qualcosa funziona in questo Paese martoriato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>WWOOFING<\/h2>\n\n\n\n<p>assieme al couch surfing e al pernottamento in un kibbutz \u00e8 un&#8217;esperienza che mi manca, troppo slow per i miei frenetici ritmi di vita e di viaggio. Lavorare in una fattoria o scambiare ospitalit\u00e0 in case altrui rientrano tra i numerosi buoni propositi per l&#8217;avvenire.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>X-RAY<\/h2>\n\n\n\n<p>spero che mi dicano in via definitiva che il controllo con raggi X non \u00e8 dannoso. In aeroporto, ma anche ai posti di blocco al confine tra Israele e Palestina o nella stessa Gerusalemme, i controlli sono frequenti e minuziosi. Non ho da temere nulla rispetto alla legge, ma rispetto alla mia salute s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>YOGURT<\/h2>\n\n\n\n<p>lo yogurt \u00e8 come la pizza, un alimento da assaggiare in viaggio per scoprirne le mille sfumature e apprezzarlo a tutte le ore del giorno, da solo, mescolato a frutta o cereali, o infine nello Tzaziki, fantastica combinazione di origine greca fatta con cetrioli, sale, menta, e naturalmente lo yogurt.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>ZAINO<\/h2>\n\n\n\n<p>compagno inseparabile dei miei viaggi, contiene vestiti e tante cose che mi servirebbero. Se non arriva a destinazione bisogna effettuare acquisti di fortuna; sembra una seccatura ma in realt\u00e0 cos\u00ec ci si rende conto che in viaggio ci servono poche cose, davvero. All&#8217;opposto, una volta sono addirittura andata a un sales meeting con lo zaino in spalla, mettendoci dentro il PC portatile, abbigliamento casual e&#8230; un tailleur. Peccato che ci fosse anche il bagno schiuma, che si apr\u00ec spandendo liquido ovunque, e soprattutto sul tailleur!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sar\u00e0 un elenco \u201cdall&#8217;Afghanistan allo Zimbabwe\u201d, inizio con l&#8217;acqua e finisco con lo zaino. La lettera pi\u00f9 rappresentata \u00e8 la C. 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