
Pilsen è una deliziosa città della Repubblica Ceca famosa in tutto il mondo per la birra. Si trova nella Boemia occidentale, vicino al confine con la Germania e a meno di 100 km da Praga, la capitale ceca. Situata a circa 300 metri slm, Pilsen è la quarta città ceca per dimensione dopo Praga, Brno e Ceski Krumlov e ha quasi 200.000 abitanti. Città operosa e con diverse attività produttive industriali, fra cui una fabbrica di auto Ŝkoda, è circondata da una fertile pianura. Nel 2015 Pilsen è stata Capitale Europea della Cultura, assieme alla città belga di Mons.
Pilsen deve però la sua fama proprio alla birra omonima che l’ha resa “sinonimo della birra” nel mondo. La birra qui si fa da secoli, la fabbrica della Pilsen esiste da quasi 200 anni essendo nata nell’anno 1842. Che a Pilsen si possa andare per motivi diversi è chiaro sin dall’arrivo, la birra e le numerose attività sportive creano un volano importante per i turisti che arrivano da molti paesi europei e, in maniera sempre crescente, da America e Asia.
Visitare Pilsen è una bella esperienza in ogni stagione dell’anno, anche se d’inverno fa freddo. A riscaldare i visitatori ci pensano gli eventi che animano le vie del centro: da marzo con il Blik blikfestival, a dicembre con i classici mercatini di natale. In mezzo ci sono eventi sportivi e culturali, culinari e musicali, adatti a tutti i tipi di visitatori. Proprio Blik blik, il Festival delle luci, è stato la scusa per me per salire in auto da Venezia, in un tiepido fine settimana di marzo.
Il viaggio stampa organizzato dall’ufficio del turismo locale Visit Pilsen, in collaborazione con la sede nazionale Visit Czechia, mi ha permesso di partecipare a diverse attività in città e fuori. Non solo birra quindi, per quanto la Pilsen sia davvero squisita e versatile, nelle sue varie declinazioni. La mia preferita è la versione non filtrata e non pastorizzata, che praticamente si può provare solo qui. Nei tre giorni di visite a Pilsen e dintorni, fra venerdì e domenica, abbiamo visto alcuni musei e curiosato nella storia travagliata del Novecento prima, durante e dopo le guerre.
Abbiamo visto Pilsen di giorno e di sera, dall’alto e dal basso, sopra e sotto terra dove la birra si conserva egregiamente.
E in ogni luogo abbiamo ben mangiato e ben bevuto. Siamo anche andate fuori città per una visita davvero speciale a tema vino, incredibile no? Cosa c’è da vedere dunque a Pilsen? Abbiamo parlato nei post precedenti:
- della fabbrica della birra Pilsner Urquell
- della cantina Bohemia Sekt
- dei consigli pratici per visitare Pilsen.
Ora andiamo “vediamo cosa vedere” a Pilsen, città che ha rappresentato una vera sorpresa per me. Qui di seguito troverete i principali luoghi di visita, le cose più famose da vedere fra storia e attualità, gli eventi a iniziare dal festival Blik Blik. Ma anche cose piccole che rendono piacevole la visita di Pilsen, città ricca di attrattive, in centro e fuori.
Sulle tracce di Adolf Loos: arte e cultura del Novecento a Pilsen


Adolf Loos era un perfetto sconosciuto per me, finché a Pilsen sono stata catapultata nel suo mondo intimo e nascosto, in una casa a cui da fuori non avrei dato due soldi. Invece Adolf Loos Interiors si è trasformato in un viaggio onirico nell’architettura di interni del Novecento, mescolato alle vicende locali e soprattutto familiari di Adolf Loos. Una gemma nascosta con tanti richiami all’Europa, alle guerre, alle persone che l’hanno distrutta e a chi si è impegnato a ricostruirla. Adolf Loos Interiors è un percorso accessibile solo con visite guidate, include gli appartamenti Vogl e Kraus che abbiamo visitato noi, e poi Brummel House e la residenza Semmler.
Il racconto dell’esperienza sulla mia pagina Facebook Gamberetta Travelblog
21 03 [Pilsen day 1] dopo avere dato uno sguardo alla piazza della cattedrale con il campanile che svetta nel cielo, oggi pomeriggio ci siamo tuffate nella storia di Adolf Loos, la casa museo oggi porta il suo nome. Adolf Loos interiors nasconde cimeli di design, materiali e arredamento, soluzioni all’avanguardia per i primi decenni del Novecento. La sua famiglia ha avuto varie vicissitudini incluse le persecuzioni razziali ma in buona parte è sopravvissuta e ci ha restituito un gioiello unico. Grazie all’ufficio turistico di Pilsen per questo primo viaggio stampa del 2025 tanto desiderato
Blik Blik Festival


La decima edizione del Blik Blik Festivl si è tenuta a Pilsen il 21 e 22 marzo scorsi, venerdì e sabato. Per l’occasione 19 postazioni multimediali hanno illuminato il centro di Pilsen con suoni e luci, installazioni multimediali, videomapping. Con la cartina in mano si potevano seguire luoghi e orari degli spettacoli ed è stato bello “inseguirli” sia per le vie principali del centro, soprattutto attorno a piazza della Repubblica attorno alla Cattedrale. Ma anche fuori in quartieri popolari, dove bastava seguire la scia della folla per capire dove dovevamo andare. Tutti in file ordinate e silenziose.
Pilsen by night vi darà spunti interessanti anche nelle zone popolari e non turistiche. Fra queste ho molto apprezzato Depo2015, un complesso ricavato dalla vecchia stazione dei bus e tram. Ora è un’area creativa, sede di eventi, concerti e festival. Adatto a famiglie con bambini, con un’area giochi dedicata. Qui vicino Depo Moto Art è una nuova collezione di circa 70 auto e moto, nonché spazio espositivo.
Altri eventi a Pilsen si svolgono in tutto l’arco dell’anno perché tutto l’anno la città accoglie i visitatori con eventi di vario genere, dal festival Blik Blik a marzo fino ai mercatini di natale!
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22 03 25 [Pilsen day 2] Dopo cena abbiamo fatto una passeggiata fino a piazza della repubblica dove sorge la cattedrale. E in altre parti della città con suoni e luci, installazioni e videomapping. Blik blik il festival delle luci, edizione numero 10, ieri e oggi (venerdì e sabato) è il motivo per cui siamo venute qui: un’ottima scusa per visitare Pilsen, la città della birra. (Che buona!)
Le sinagoghe e le comunità ebraiche di Pilsen


La sinagoga più grande della Repubblica Ceca è qui a Pilsen, con il suo stile moresco e le due cupole si vede sia sul viale sia da altri punti della città. Pur essendo un edifico moderno è affascinante e consiglio la visita guidata per comprendere la storia sua, e delle comunità ebraichedi Pilsen. Nelle varie parti, all’interno e all’esterno, mostra la complessità dei rituali come il Mikvah e Bar Mitzvah. Invece non abbiamo potuto visitare la vecchia sinagoga, peccato perché contiene il Giardino della Memoria dedicato alle vittime dell’olocausto, con i nomi degli ebrei deportati, oltre mille. C’è stato un periodo in cui vivevano oltre 3.000 ebrei a Pilsen, erano una comunità vivace e attiva, poi è arrivata la guerra e dal 1942 gli ebrei di Pilsen sono stati sterminati. Oggi ce ne sono poche decine, mescolati agli abitanti – non ho visto uomini con la kippah come in altre città.
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23 03 25 [Pilsen day 3] la comunità ebraica di Pilsen era ben presente in città, dal 1200 circa al 1942 (**) con oltre 3000 persone. Le pietre d’inciampo (oltre 60) mostrano dove abitavano gli ebrei, portati via dai nazisti a Terezin, il campo di concentramento, in un terribile viaggio senza ritorno (**) Pilsen ha ben due sinagoghe: una più antica e purtroppo non visitabile. La sinagoga più moderna si trova su un viale trafficato, è la seconda più grande in Europa dopo quella di Budapest e la terza più grande del mondo. Poi ci sarebbero due cimiteri ebraici che mi chiamavano da prima della mia venuta ma non si può fare tutto la prima volta. Devo tornare a Pilsen! E non vi ho ancora raccontato della birra e del vino!
Piazza della Repubblica


Circondata da edifici storici prestigiosi, Piazza della Repubblica è decisamente il cuore di Pilsen. Oltre agli immancabili negozi e locali spicca il vecchio municipio di epoca rinascimentale, costruito proprio alla metà del Cinquecento e progettato dall’italiano Giovanni Statia. Da qui partono diversi itinerari di scoperta della città vecchia, ma anche della Pilsen moderna. La piazza cambia volto dal mattino alla sera, con luci diverse e tante persone che l’attraversano a passeggio, senza far rumore (cosa che ho molto apprezzato).
Ai quattro angoli della piazza trovate quattro statue. Le tre più moderne rappresentano un cane, un cammello, un angelo. La quarta è più antica e raffigura la colonna della peste, doveva proprio proteggere Pilsen dalla pestilenza e in cima ha la statua della Madonna di Pilsen (replica). Al centro la Cattedrale di San Bartolomeo segna il profilo di Pilsen, grazie al campanile che si vede da vicino e anche da lontano.
Cattedrale di San Bartolomeo
Il simbolo di Pilsen è questa chiesa gotica con il campanile svettante nel cielo, con un’altezza di ben 102 metri, il più alto del paese. All’esterno ha forme ardite e imponenti, ricordate di sfregare le mani sull’angelo che porta fortuna, lo trovate facilmente dal capannello di gente sempre presente. All’interno è ariosa e ricca di tesori fra cui le vetrate intarsiate e la statua della Madonna di Pilsen. Fate attenzione agli orari di visita perché potreste trovarla chiusa al pubblico. Oppure fate una visita guidata che vi mostrerà tutti i dettagli e sfaccettature.
La città vista dall’alto


I miei lettori sanno quanto io tenga a vedere dall’alto le città, quando posso soddisfare la mia richiesta sono felicissima. Ho trovato ben due punti per vedere Pilsen, e in due orari diversi del giorno, ancora meglio! Pilsen ha il suo punto di vista più alto nel campanile di San Bartolomeo, la cattedrale simbolo della città. Si devono salire circa 300 scalini sempre più alti e stretti, in pietra e in legno, per arrivare su a 125 metri d’altezza. Si passa accanto alle grosse campane che ogni giorno, puntualmente, alle ore 12 fanno rimbombare tutto coi loro rintocchi. Ma che bello sentirle e vederle nella loro potenza! Per non parlare del panorama superlativo che mostra tutta Pilsen: molto bella la parte antica del centro storico e pure i quartieri più nuovi, i grattacieli, l’ampia zona industriale e le colline circostanti.
Accanto a Piazza della Repubblica c’è un altro luogo, meno sacro e più profano, per vedere Pilsen dall’alto. Si chiama Hotel Central ed è perfetto per avere una prospettiva diversa sulla piazza e gli edifici circostanti, fra cui la Sinagoga. Da quassù, siamo al sesto piano che non è molto ma sufficiente per godere del panorama, il tempo disponibile è dilatato e ci si può fermare per bere o mangiare qualcosa nella terrazza perfettamente allestita per una pausa di relax. Uno Skybar insomma, come quelli delle grandi città che io amo e cerco sempre nei miei viaggi. Quando andare? Consiglio l’ora del tramonto, per apprezzare i colori migliori di Pilsen.
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01 04 [2/2 La città vista dall’alto] Hotel Central e la sua terrazza panoramica su piazza della Repubblica, al tramonto ci ha donato vedute speciali sulla città e i tavolini fuori per bere qualcosa. Uno skybar insomma ma, invece dei grattacieli di altri skybar nelle grandi città, qui avete la città vecchia davanti e attorno a voi. Non male!
30 03 [1/2 La città vista dall’alto] San Bartolomeo la cattedrale di Pilsen ha il campanile più alto del mondo, l’ho già detto? Ben 125 metri! E sono salita in cima alle ore 12 e ho sentito il suono delle campane così. Din don!
Puppet Museum


Ho visto solo il museo dei burattini, prima ero titubante, temevo di annoiarmi. Invece sono rimasta stupita e sono uscita felice da questo luogo, dove tutti possiamo tornare bambini. Ho ammirato le oltre 100 bambole e marionette, ognuna con il teatro e i diversi spettacoli associati, prima itineranti e poi stanziali. Mi hanno sorpreso le soluzioni tecnologiche all’avanguardia per il loro tempo, che hanno consentito ai fondatori di viaggiare, dall’Ottocento in poi, con le loro creature e i loro spettacoli. Oggi rimaniamo incantati in questo luogo fuori dal tempo, davvero bellissimo! E non ultimo ho conosciuto due personaggi molto amati a Pilsen: Spejbl e Hurvinek, padre e figlio. Li trovate anche fuori in Piazza della Repubblica, seduti su una panchina, su due statue in bronzo a loro dedicate.
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22 04 Puppet Museum Pilsen dove tornerete bambini a giocare con il teatro e le marionette. Un museo senza eguali dove sono entrata senza aspettative e da dove non volevo più uscire! Per chi ama i pupi siciliani e per chi vuole toccare con mano l’arte dei burattini fra sogni e paura, in cerca del lieto fine nelle favole che, diciamolo, non sempre finiscono bene! Il museo di Pilsen vi stupirà e vi farà viaggiare con la fantasia. Proprio come ha fatto il teatro itinerante con la sua storia iniziata due secoli fa: teatro itinerante su carrozze trainate da cavalli, portando in scena spettacoli popolari che da Pilsen al resto del paese (di allora) ha incantato diverse generazioni ed è arrivato fino a qui, ai giorni nostri. Spejbl and hurvinek sapete chi sono? Padre e figlio, li ho conosciuti proprio qui poi li ho trovati in piazza, due grandi statue in bronzo dove tutti ci facciamo una foto. Pure io eh!
Gli altri musei di Pilsen
Le attrattive culturali di Pilsen comprendono teatri e musei per grandi e piccini, che mostrano sia la storia e tradizioni locali, sia eccellenze artistiche e tipicità. Qui metto un breve elenco come promemoria.
Ci sono ben due teatri qui, ho intravisto il più grande, il teatro in stile neorinascimentale dove si tengono spettacoli di balletto e opera lirica. Non ho visto né il nuovo teatro, che nelle forme ricorda il formaggio Emmenthal, e quando tornerò avrò ancora molto da fare a Pilsen! Vedere i musei tanto per iniziare.
- Museo della Boemia occidentale
Contiene armature medievali, arti applicate, storia e archeologia. Peccato non visitarlo!
- Museo etnografico
Tutto sulle tradizioni popolari, abiti tradizionali, stili di vita della vecchia Pilsen.
- Museo di arte ecclesiastica
Arte sacra e paramenti liturgici collocati in un vecchio monastero francescano.
- Galleria della Boemia occidentale
- Memoriale Patton
Riguarda la liberazione della Boemia occidentale, grazie all’esercito americano, con cimeli e oggetti di guerra.
- Lo zoo di Pilsen
Qualsiasi luogo con animali rinchiusi, tipo circo e zoo, non riscuote il mio consenso. Segnalo che a Pilsen lo zoo è collegato al giardino botanico: la visita completa consente di vedere piante e animali, selvatici e domestici. A Pilsen si trovano anche un nutrito acquario con pesci, rettili, anfibi, e il parco divertimenti DinoPark, a tema dinosauri e animali preistorici.
Luoghi non turistici da vedere a Pilsen
- La passeggiata alla confluenza
- i cimiteri ebraici
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I quattro fiumi di Pilsen: Radbuza Mze Uzlava Uhlava tagliano in più punti la città. La principale confluenza si trova presso la fabbrica della birra Pilsner Urquell.
Grazie a Visit Pilsen e Visit Czechia per avere organizzato questo viaggio stampa completo e ispiratore, fatto assieme a vari partner locali super accoglienti. Da Pilsen sono uscita arricchita e curiosa di scoprire ancora questo piccolo grande paese. Si vede che i cechi ci tengono: fanno di tutto per dare le informazioni giuste ai visitatori, di persona, con il materiale cartaceo e sul web. Grazie alle persone incontrate, le guide e ristoratori, e infine grazie alla giovane responsabile marketing dell’ufficio del turismo, Anita Brettschneiderova, una risorsa davvero preziosa.
Post in collaborazione con www.visitplzen.eu



