Alla fine di settembre ho passato una bella giornata in Oltrepò pavese, in occasione di Oltrepò terra di Pinot nero, evento dedicato alla stampa e agli operatori che alla sua seconda edizione ha nuovamente celebrato il prezioso vitigno, e le sue diverse declinazioni. Oltrepò terra di pinot nero ha visto la luce lo scorso anno e ha messo a punto diverse iniziative, sia vicino alle cantine produttrici sia a Milano e Roma.

La manifestazione si è svolta in Tenuta Pegazzera sopra Casteggio (PV), erano presenti 34 cantine di Oltrepò Pavese ed ero già felice per il fatto di vederle, anzi rivederle. Molte di loro infatti sono state per anni clienti, ho intrattenuto rapporti di lavoro e in diversi casi diventati amicizia.

tenuta pegazzera

Tenuta Pegazzera è la perfetta location che ci ha accolti numerosi e ha fatto da cornice:

  • alle degustazioni,
le fiole
  • a due masterclass,
  • a un pranzo in giardino a dir poco luculliano.

Infine il tempo splendido ci ha accompagnato tutto il giorno, con un tepore inusitato per la fine di settembre, aria limpida e dei colori che hanno reso ancora più piacevoli i nostri incontri.

benvenuti in tenuta pegazzera

Un territorio, un vitigno, due eccellenze: il Pinot nero ci ha raccolti lunedì 26 settembre sotto i portici della tenuta, con la collaborazione del Consorzio Tutela vini Oltrepò, l’ente sempre a fianco dei produttori nella promozione vinicola. La qualità del Pinot nero di Oltrepò è forse pari a quella dei più blasonati territori francesi, Borgogna e Champagne. Ma non è altrettanto famoso, o meglio non sempre lo si fa sapere alla gente.

Cosa ho visto a Oltrepò Terra di Pinot nero? Tante facce amiche di produttori coraggiosi non tanto e non solo per il fatto in sé di fare il vino, in una congiuntura internazionale a dir poco complicata dove si incrociano vicende lontane con il clima che cambia, questioni locali e globali, in un guazzabuglio difficile da comprendere anche per gli addetti ai lavori.

la genisia

Ma ho visto anche la presenza sempre più massiccia dei figli di coloro con cui parlavo anni fa, giovani che prendono in mano vigneti e cantine per renderli sempre più attuali, senza svilire il lavoro di genitori e nonni. Mi ha dato grande gioia vedere la continuità nella visione del vino e del territorio. Un lavoro coraggioso che seguirò con piacere in futuro perché lo meritano loro, i vignaioli, e lo merita il territorio Oltrepò pavese.

Qui infatti si fanno dei grandi vini, sia da vitigni internazionali – oltre al Pinot nero oggetto dell’evento ricordiamo lo Chardonnay e il Riesling tanto per citarne due – e da vitigni autoctoni, uno su tutti la Croatina.

Comunicare il vino è e sarà sempre una sfida, chissà che i giovani la prendano bene in mano assieme alle redini delle loro cantine, per andare insieme lontano.

LE DUE MASTERCLASS DEDICATE AL PINOT NERO DI OLTREPÒ PAVESE

Non solo il Pinot nero copre un ruolo essenziale nella produzione degli spumanti.

Vinificato in bianco è la base di preziose bollicine, che fanno girare la testa agli estimatori di tutto il mondo.

Vinificato in rosso mantiene alcune delle sue caratteristiche iniziali che passano, dalle bucce alla polpa, dal mosto al vino.

pinot bianco vinificato in rosso

In altre parole il Pinot nero è un vitigno internazionale prezioso perché versatile, che sia vinificato in bianco o in rosso. Esso in entrambi i casi rappresenta il terroir e per questo ci sono terroir famosi in quanto vi si coltiva il Pinot nero. Oltrepò pavese è uno di questi, da tanto tempo.

Al mattino abbiamo dedicato un’ora e mezza al Pinot nero vinificato in rosso, nella masterclass condotta da Filippo Bartolotta abbiamo assaggiato nove etichette alla cieca, dalle più recenti fino a molti anni addietro.

Nel pomeriggio è stata la volta del Pinot nero metodo classico, otto spumanti profumati con un perlage fine, dal bouquet elegante, tutti differenti. Questa masterclass è stata condotta da Chiara Giovoni.

ANTICA TENUTA PEGAZZERA

Una villa circondata da colline verdi, fatte di boschi campi e vigneti. Antica Tenuta Pegazzera spicca e spunta sulle colline che sovrastano Casteggio, dove i molti cartelli stradali indicanti prestigiosi produttori di vino fanno girare la testa. Le strade strette e tortuose per le quali si sale fino all’ingresso della tenuta fanno girare la testa pure loro.

Dal parco di accesso si entra nel corpo principale retto da un ampio porticato dove si trovavano i banchi di assaggio. Al piano terra si trovano le sale fra cui quella che ha ospitato la conferenza stampa del mattino.

Al piano superiore, arredato con mobili d’epoca, quadri e libri antichi, si sono tenute le due masterclass.

Sul lato posteriore della tenuta c’è l’ampio spazio dedicato al pranzo a buffet.

Qui ho trovato in bella mostra specialità locali protette come la cipolla e il peperone, il riso base di tanti risotti. Il risotto alle rape rosse che bello e buono era!

I formaggi, gli insaccati e in generale i prodotti di origine animale comunque fanno ancora la parte del leone.

Antica Tenuta Pegazzera appartiene alle dimore storiche italiane, ben si presta a matrimoni ed eventi.

LE CANTINE PRESENTI ALL’EVENTO

Le cantine partecipanti non sono un elenco ma una carrellata di vini e visi, terra e impresa. Ci sono cantine storiche e cantine di nuova generazione, vini premiati dalle guide e vini che si affacciano ora sul mercato. Le nuove cantine sono un buon segnale per un comparto dove la tradizione non basta più. Vedrete più spesso nelle mie foto le facce sorridenti dei vignaioli, la cosa che più mi piace, senza nulla togliere al vino!

Alessio Brandolini, Azienda Agricola Bio Quaquarini Francesco, Azienda Agricola Torti L’Eleganza del Vino, Azienda Agricola Pietro Torti, Azienda Riccagioia, Ballabio, Berté & Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi,

  • Azienda Agricola Cà del Gè, Cà di Frara,

Calatroni Vini, Cantina Scuropasso, Cantine Cavallotti, Castello di Cigognola, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Finigeto, Frecciarossa,

  • Giorgi,
  • Giulio Fiamberti,
fiamberti
  • La Genisia,
  • La Piotta,

La Travaglina Azienda Agricola,

Manuelina,

Marchese Adorno, Monsupello,

Montelio, Oltrenero, Prime Alture Winery & Resort, Rossetti & Scrivani, Tenuta Travaglino,

  • Le Fiole, Tenuta Mazzolino.

Il racconto della giornata sui social network

[Oltrepò terra di pinot nero, Tenuta Pegazzera PV] Un evento per me desiderato a lungo oggi si è realizzato! Dalla conferenza stampa alle due masterclass. Al mattino sul pinot nero vinificato in rosso, al pomeriggio sul metodo classico. Prima e dopo la parte più bella dal punto di vista umano. Rivedere quasi 40 cantine che ho frequentato in Oltrepò pavese da 18 anni a questa parte è stato bello, così come salutare padri e figli, riconoscere il loro lavoro che continua e si evolve come il vino. A partire dal pinot nero per passare ai vitigni autoctoni e internazionali che qui crescono così bene. Buona vendemmia è un augurio scontato a fine settembre quindi… Buon lavoro a voi tutti in cantina!

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Post in collaborazione con https://www.zedcomm.it/

Per saperne di più: https://www.terradipinotnero.it/

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