
Buongiorno e buon anno a tutti gli amici e lettori di Gamberetta, il blog sta per compiere 15 anni e nel 2026 vorrei festeggiare con voi questo traguardo importante, nella seconda metà dell’anno. Il 2025 è stato un anno in chiaroscuro con tante cose belle, e altrettante cose brutte. L’inizio del 2026, tranquilla a casa con la mia famiglia, ha permesso di ordinare dei pensieri di vita e di viaggi. Sono buoni propositi piccoli e grandi, buoni per tutti quelli come me che cercano sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno. Possibilmente di vino buono… Se volete viaggiare con me sapete dove trovarmi, buon 2026 e a presto! Roberta Gamberetta.
Viaggi in Italia


Continuo a stupirmi della ricchezza del nostro paese. L’Italia è uno scrigno di storia e cultura in luoghi grandi e piccoli, città d’arte e paesi (o borghi come si dice ora, ma sarebbe meglio chiamarli paesi) e la natura con mari e monti, paesaggi verdi che non sono proprio sempre naturali grazie al (o a causa del) lavoro dell’uomo che li modella e addolcisce per farli belli e/ o produttivi. Boschi e vigneti, pianure coltivate intensamente sono quasi ovunque, trovare luoghi selvaggi in Italia non è facile ma esistono. E mi impegno a cercare ancora nel 2026 questi posti. Dove vorrei tornare: in Valle d’Aosta e Piemonte. In Calabria e Puglia. Nelle isole grandi e piccole. Ogni suggerimento è benvenuto.
Ho visitato quasi solo due regioni italiane nel 2025: Calabria e Toscana. Sono stati bei progetti che se tutto va bene proseguiranno nel 2026. Mi sono concentrata sul Triveneto che è sempre una risorsa, come il piccolo Friuli Venezia Giulia e il Veneto tutto da conoscere. Sul Trentino Alto Adige devo impegnarmi di più.
Venezia del mio cuore


L’amante perfetta esiste e si chiama Venezia, lei che dà senza chiedere e mi fa battere il cuore appena prendo il primo ponte, dalla ferrovia o da Piazzale Roma. Qualcosa chiede in realtà, e dal 2025 ho imparato a darle tutto quello che posso in uno scambio alla pari. Ho chiesto alle amiche guide come vanno le loro visite, hanno alti e bassi casomai non lo sapeste. Tante e forse troppe persone vengono a Venezia ogni giorno, ma quante sono interessate realmente alla cultura e a farsi guidare? Molte meno, il turismo mordi e fuggi fa immensi danni, dovremmo metterci un freno tutte e tutti, quando visitiamo Venezia e altri luoghi, fragili e delicati.
Nel 2025 ho fatto 2 – 3 regali a Venezia e a me.
Uno – la Biennale vista con il biglietto aperto non ha prezzo. Si chiama accredito residenti ma a me piace chiamarlo abbonamento perché mi sono “abbonata” a vedere la Biennale Architettura tutte le volte che volevo. Ed è stato bellissimo, pensate che potevo godermi ogni singolo padiglione e non ho fatto foto, incredibile! A maggio 2026, appena inizia la Biennale Arte, farò l’abbonamento OK?
Due – l’abbonamento ai mezzi pubblici, bus e vaporetti, è stato la svolta per usarli a Mestre e Venezia. Salire e scendere, fare anche una sola fermata quando piove per esempio, non ha prezzo. Arrivare in fondo al Lido e proseguire per Pellestrina o, dalla parte opposta, andare a Punta Sabbioni è stata una sorpresa continua e fonte di ispirazione. Che continuerà nel 2026 perché ne ho bisogno e mi fa un gran bene. Ne parlerò qui sul blog, ne sono sicura. E vi porterò se volete venire con me.
Tre – ci sarebbe un terzo regalo ma è anche un anniversario, ne parliamo a maggio.
Lavoro e salute
Sono collegati lo sapete? Stare bene è la cosa più importante, se non c’è la salute non si possono fare molte cose, quasi tutte. Eppure io mi strapazzo e corro e non vorrei mai fermarmi, lo so ma non ne sono capace così, quando il corpo mi dà segnali inequivocabili e scopro delle magagne, mi fermo e mi chiedo perché. Dono il sangue da ormai 40 anni (altro anniversario da festeggiare nel 2026) ma se mi avete seguito vi ho parlato di valori fuori posto, trovati nel 2025. Farò esami periodici sperando che i valori tornino normali, intanto sono sospesa dalla donazione e questo mi dispiace tantissimo. E per collegarmi ai viaggi, mi sospendono pure al ritorno dai viaggi, è successo con il Perù e con l’Asia. Sarà una lunga attesa almeno nei primi mesi dell’anno.
Il lavoro nel 2025 mi ha regalato una bella esperienza, una vera opportunità di crescere (io) e far crescere la consapevolezza delle aziende su temi cruciali, come i controlli ambientali e la sicurezza igienica. Spesso tali argomenti sono trascurati sia dagli utenti sia dai fornitori di servizi, per esempio in ospitalità, “perché abbiamo sempre fatto così” o “non ce ne occupiamo finché non si presenta il problema”. No comment. Ora questo lavoro è in fase di evoluzione. Vi aggiorno prestissimo!
Famiglia e amici
Per chi come me ha una famiglia di origine, ma non una famiglia di destinazione, le feste sono un’alternanza di momenti allegri e tristi. Noi ora stiamo bene insieme, abbiamo organizzato la nostra famiglia scalcagnata e spezzettata, in modo da alternare occasioni di incontro e la libertà individuale. Mi concedo la mia beata solitudine ogni volta che posso e ne sono felice. Il percorso è accidentato e richiede costanti aggiustamenti, ma spero che continui così nel 2026 e oltre. Gli amici poi, come potrei farne a meno? Sono stata fortunata a incontrare nel corso della vita persone belle, uguali e diverse da me, che mi stanno vicine e hanno condiviso un pezzo di strada fatto insieme, nella gioia e nel dolore. Nel 2025 abbiamo perso pezzi importanti, amici, vicini, colleghi, genitori, una serie di lutti che mi hanno davvero segnata. Questa è la più pesante eredità dell’anno appena concluso.
Milano non pervenuta


La mia città italiana preferita è rimasta fuori dai miei giri, ci sono stata solo due volte nel 2025, di passaggio per andare lontano. Niente mostre, eventi, conferenze stampa. Nulla. Amo sempre Milano e cercherò di passarci molto più tempo nel 2026!
Viaggi che non partono e bandierine
Questa è una cosa brutta perché i miei programmi di viaggio spesso non si avverano. Sognare fa bene e non costa nulla, ma vedere un viaggio che ci sfugge dalle mani fa male. Nel 2025 non ho messo bandierine sul mappamondo, questo mi pesa. I programmi e i sogni di viaggio, sempre validi, hanno un articolo dedicato e costantemente aggiornato. Si chiamano viaggi avventure chissà perché…
Viaggi all’estero


Niente bandierine ma… sono appena stata in India, una grande gioia! Ho pagine e pagine da scrivere sul viaggio Deccan India. E ho un paio di viaggi ancora da fare in India, già nei prossimi mesi, uno a nord (Ladakh per esempio) uno a sud (Orissa o Kerala anche se ero lì un mese fa). Perciò ho fatto il visto annuale…
Ho scritto ampiamente dei miei viaggi e collaborazioni in Europa. Francia (Corsica). Germania (Baviera orientale). Repubblica ceca (Pilsen). Dei programmi 2026 ancora non parlo…
Leggere e scrivere
Continuo a scrivere e continuerò a farlo, mi piace sempre tanto nonostante le minacce per chi scrive sul web siano sempre più consistenti. Parliamo di intelligenza artificiale per esempio? La famigerata IA – per favore diamole il nome italiano che AI non serve, tanto più che sarebbe da pronunciare in inglese – toglie visibilità a noi blogger e fa danni enormi. Certamente è uno strumento e un’opportunità di snellire alcuni lavori, e qualcuno non può farne a meno, ma io sì! Riconosco alcuni pregi dell’IA ma non certo per i viaggi, anzi la uso il meno possibile.
Leggo libri e guide per continuare a viaggiare anche a casa, prima e dopo i viaggi. Rigorosamente cartacei che sto già abbastanza attaccata al PC e al telefono. Leggo un libro al mese o poco più, quasi sempre trovate le mie recensioni online. Dovrei farle meglio ma ancora non ho capito come organizzarle. Una sezione sul blog potrebbe essere? Leggere un libro al mese non è molto, mi rendo conto, ma questo è il tempo a disposizione. La lettura è cibo e bevanda, è solido e liquido che alimenta la mia fame e sete di conoscenza. Leggere mi dà spunti quotidiani per scrivere. Studiare e aggiornarmi è l’altra necessità per me e per molti altri professionisti, l’altra metà della lettura e scrittura. Faticoso ma appagante per essere sempre in pista, o almeno spero. Leggere. Scrivere. Camminare. Queste tre attività mi hanno salvato nei momenti bui, e in questi anni ne ho avuti parecchi! Sono le cure personali a cui mi sottopongo ogni giorno, attività libere senza vincoli di orario. E soprattutto attività individuali, perfette per me che pur amando la compagnia amo – e ho scelto di – stare da sola. La palestra non fa per me, zero proprio, e non sono pronta per frequentare un corso di scrittura. L’ultimo anno che stavo a Milano ero in un gruppo di lettura, ma non ho più trovato quel che fa per me. Consigli?
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