
Se pensate che Rapolano sia solo una località termale vi sbagliate perché c’è molto di più! Certamente i due stabilimenti sono una grande attrazione per i visitatori, potete provare le Terme Antica Querciolaia e Terme San Giovanni. Poi fermatevi a vedere tutto il resto. Il comune di Rapolano Terme si trova in provincia di Siena. si estende fra colline boscose e zone pianeggianti coltivate, ha un delizioso centro storico e ben cinque frazioni:
- Armaiolo,
- Modanella,
- Poggio Santa Cecilia,
- San Gimignanello,
- Serre di Rapolano.
A metà ottobre, durante il mio bel fine settimana pieno di attività e incontri conviviali, ho visitato tre di queste frazioni. L’ultima e la più nota è proprio Serre di Rapolano, distante circa 10 km da Rapolano. Da qui iniziamo il nostro viaggio in terre di Siena.
Il borgo medievale di Serre di Rapolano


Ci troviamo in cima a una collina, uno sguardo di insieme si ha dall’alto con la vista che spazia dalle vicine e incantevoli Crete Senesi fin giù al mar Tirreno, passando per l’inconfondibile sagoma del monte Amiata, gli skyline di Montalcino e del capoluogo Siena. Cinto da antiche mura, Serre di Rapolano è un borgo medievale che grazie alla posizione strategica è stato conteso fra tanti popoli nel corso dei secoli.
Da qui sono passati prima Etruschi e Romani, poi condottieri ed eserciti rivali, rappresentanti della Chiesa di Roma, Senesi e Fiorentini. La Repubblica di Siena ne ha fatto un un importante centro di produzione agricola a partire dal Duecento. Al centro storico si accede da Porta Serraia dove la scala, simbolo della lunga dominazione senese, si trova bene in vista sulla facciata.
Le stradine che salgono verso l’alto portano nomi che evocano il glorioso passato di Serre, fra cui quelli di varie attività artigiane come la lavorazione del ferro e del legno, della creta e dei cereali, ad opera di vasai, fabbri, fornai. Il più prezioso materiale locale è il travertino, la pietra leggera con cui sono stati costruiti gli edifici, ricavato dalle vicine cave.
Passeggiando tra arte e gusto alla scoperta di serre di Rapolano


Domenica 12 ottobre ho partecipato a una passeggiata con a tema arte e cultura a Serre di Rapolano. Nel tour guidato di due siamo andati su e giù per i vicoli del borgo, sostando nei punti di interesse e con un gustoso finale. La degustazione di prodotti tipici, olio e vino immancabili ma anche lavanda, legumi e cereali, si è svolta nell’antico frantoio dove abbiamo ammirato le attrezzature un tempo utilizzate per trasformare le olive nel prezioso oro giallo, l’olio extravergine di oliva DOP che tuttora è un simbolo della Toscana nel mondo. Gli appuntamenti mensili alla scoperta di serre di Rapolano, da aprile a novembre 2025, hanno temi diversi. L’ultimo è in programma domenica 16 novembre e si chiamerà “Percorsi d’Arte tra Cave e Antichi Mestieri”.
L’Antica Grancia


Grazie ai ricchi possedimenti del Santa Maria della Scala, ospedale di Siena, è nata questa fattoria fortificata di forma cilindrica, costruita a supporto delle attività agricole, su centinaia di ettari coltivati soprattutto a cereali e uliveti. I poderi erano organizzati a mezzadria, una struttura agricola che ha resistito fino a pochi decenni fa. La Grancia oggi si può visitare all’interno, è spazio espositivo e museo, ospita mostre temporanee e una bella caffetteria. Anzi è persino possibile dormire negli appartamenti ricavati all’ultimo piano, una dimora storica con eleganti camere e appartamenti arredati nel rispetto della struttura, con elementi moderni e di design. Livingrancia è il nome del progetto.
Gli edifici civili e religiosi


Serre di Rapolano è costellata di edifici di pregio come il Palazzo di Giustizia, Palazzo Bizzarri (la casa torre), Palazzo Gori Martini. Quest’ultimo ora è adibito a struttura ricettiva e mi ha fatto piacere vedere che case e luoghi di ospitalità sono in equilibrio, senza insegne stonate o cartelli invasivi come invece accade nei luoghi turistici più famosi. Vi sono diverse chiese a Serre di Rapolano che ha ben due patroni, la chiesa romanica dei Santi Lorenzo e Andrea è dedicata a entrambi. Altre chiese sono Santa Elisabetta, Santa Maria Maddalena.
Gli spazi aperti e le piazze


Porta di Sant’Andrea e Porta di San Lorenzo sono le principali vie di accesso al centro storico.
Piazza dell’Orologio e la Cappella di Piazza sono luoghi caratteristici di Serre di Rapolano, ricordano il capoluogo Siena con la cappella in Piazza del Campo. Accanto si trova il Palazzo comunale.
Curioso in un borgo come Serre trovare ampi spazi aperti, non me l’aspettavo. E impressionante la fortezza bizantina su Piazza XX Settembre. C’è anche un luogo molto stretto, si chiama passaggio contapecore e immaginate il perché…
I due teatri di Serre di Rapolano


Fra le tante bellezze di Serre di Rapolano, la presenza di ben due teatri è stata la più sorprendente per me.
Il più antico è il piccolo teatro Gori Martini, con solo 60 posti a sedere. Collocato al di sopra di un deposito per derrate agricole (cereali e olive), è stato attivo per un secolo circa dalla metà dell’Ottocento agli anni Sessanta del secolo scorso. Nel 1960 è stato inaugurato il nuovo Teatro delle Serre, dedicato a Giuseppe Verdi. Ma non è finita qui. Lo splendido teatrino dopo anni di abbandono è stato rilevato dall’amministrazione comunale di Rapolano, che lo ha restaurato e gli ha dato nuova vita, riportandolo allo stile neoclassico originario. Se riuscite a vedere questi due piccoli gioielli sarete fortunati, magari durante le mostre temporanee. Al Cinema Teatro Verdi fino al 6 gennaio 2026 è in corso una mostra che mette a nudo la bellezza del paesaggio circostante: le Crete Senesi.
Incanto e fatica nelle Crete Senesi


Noi visitatori siamo rapiti dalla bellezza del paesaggio senese, e le Crete sono un importante elemento di questo paesaggio. La campagna è poesia e alcuni prodotti della terra, come il vino per esempio, sono spesso idealizzati dalle persone e nella narrazione dei media. Eppure fino a pochi anni fa lavorare la terra significava fare fatica: le attività erano quasi sempre poco remunerative, prima dell’avvento della tecnologia e della scienza applicate all’agricoltura e allevamento. Incanto e fatica nelle Crete Senesi è il titolo della mostra con un titolo evocativo collocata in due sedi importanti di Serre di Rapolano.
Al Teatro Giuseppe Verdi trovate immagini in bianco e nero e a colori, contenuti multimediali e dipinti dove vedete il lavoro nei campi e gli animali in simbiosi con gli esseri umani, gli uomini al lavoro nelle cave di travertino e le donne sempre un passo indietro, anche se lavoravano quanto e più degli uomini. Ho amato le citazioni letterarie presenti in mostra, di Cesare Brandi e Mario Luzi fra gli altri. Ho fatto un piccolo viaggio durante la visita, ho provato sentimenti contrastanti di gioia ed empatia, e forse poi mi sono sentita più vicina ai racconti veri del lavoro di tante persone vicine a me, parenti e amici.


Al Museo dell’Antica Grancia Incanto e fatica nelle Crete Senesi rappresenta nuovamente il paesaggio senese in 40 opere di artisti locali e non solo, attivi nel secolo scorso. In parte essi riprendono gli artisti del passato e li portano ai giorni nostri. Fra i pittori Ambrogio Lorenzetti, che ha reso il paesaggio senese immortale. Fra gli scultori Nicola Pisano presente proprio nel Duomo di Siena. Altre opere vivono di vita propria, utilizzando tecniche che si rifanno a diversi movimenti artistici novecenteschi. Provengono da collezioni private, dal Monte dei Paschi di Siena e dalla Pinacoteca di Siena.
Dipinti, fotografie e sculture si susseguono nelle sale e le rendono ancora più attraenti, assieme al prezioso mobilio, agli stucchi e ai soffitti. Incanto e fatica nelle Crete Senesi è un continuo palleggio fra memoria e futuro, un dialogo fra tempi lontani. Usare riguardo è il monito che Carlo Semplici ha lasciato sul retro di una sua tela. Di queste due precise parole dovremmo fare tesoro. Confesso che ho avuto piacere di vedere le due piccole tele di Renato Guttuso, sono contenta soprattutto di avere conosciuto gli artisti locali presenti in mostra. E soprattutto di avere approfondito le crete senesi da due punti di vista apparentemente contrastanti: incanto e fatica.
Il racconto delle visite sulla mia pagina Facebook Gamberetta Travelblog


16 10 [Passeggiando tra arte e gusto alla scoperta delle serre di Rapolano] Domenica ho fatto una vera Siena experience con gli amici di Rapolano, la passeggiata alla Grancia con tante visite e il gustoso finale, in compagnia dei produttori locali di olio, vino, lavanda. Il chiassale. La vigna di Desy. Amelia petite maison. Olio del capunto. Qui si può dormire, Livingrancia sono gli appartamenti alla Grancia, c’è anche un piccolissimo cinema teatro intitolato a Giuseppe Verdi che ospita un’esposizione di grande valore “Incanto e fatica nelle crete senesi” Dunque alle serre di Rapolano potete passare tanto tempo e se tornate fra un mese, domenica 16 novembre, ci sarà una nuova passeggiata guidata che io vi consiglio caldamente! Grazie a chi mi ha accolto per un fine settimana di sole e cultura, fra le calde acque termali e il calore della gente di Toscana a cui sono affezionata dai tempi dell’adolescenza, qui vicino viveva un mio caro cugino. Torno presto lo prometto!
PS – grazie di cuore a tutte le persone che mi hanno ospitata a Rapolano Terme, rendendo il mio soggiorno indimenticabile. Dodici anni fa ero stata qui, alla fine del 2013; tornare ora alla fine del 2025 è stato facile perché sapevo un poco cosa mi aspettava, ma ho vissuto molte esperienze nuove sia da sola, nel tempo libero, sia in compagnia delle guide, presso le aziende che abbiamo visitato, con vecchi e nuovi amici. E non ho visto tutto quindi spero di tornare, magari in un altro periodo dell’anno. A presto!
Post in collaborazione con https://www.termeaq.it/it
https://www.comune.rapolanoterme.si.it
Ti è piaciuto questo post su Siena e la Toscana? Allora leggi anche gli altri, li trovi qui:





