
Accanto alle collezioni permanenti che fanno dell’Accademia una sede museale di primaria importanza per gli appassionati d’arte in generale, e di pittura in particolare, le esposizioni temporanee offrono lo sguardo all’arte contemporanea, mettendo in dialogo opere di ieri con opere di oggi. Inoltre le recenti acquisizioni faranno ancora più grande questo museo, dove potete passare ore, senza annoiarvi, ad ammirare quadri e sculture. Le mostre temporanee allestite all’Accademia hanno il merito di aprire scenari nuovi su opere che magari conosciamo già, e farcele vedere con occhi diversi.
Mostre in corso. Tintoretto racconta la Genesi


Tintoretto racconta la Genesi è il titolo della mostra che da febbraio a giugno 2026 farà vedere proprio il ciclo delle storie della Genesi, di ritorno all’Accademia dopo la sua dispersione, avvenuta duecento anni fa. Si trovano così vicine le tre tele già appartenenti alle Gallerie dell’Accademia e un quarto dipinto (in prestito dagli Uffizi):
- La creazione degli animali,
- Il peccato originale,
- Caino uccide Abele,
- Adamo ed Eva davanti all’Eterno.
Il titolo completo “Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro” racconta proprio il percorso che ha portato Tintoretto a Venezia dopo il lungo restauro, in occasione della mostra su Tintoretto allestita al Cincinnati Art Museum nel 2025. Tale lavoro ha restituito luce alle tele e ha dato un ruolo centrale al paesaggio, vero protagonista del ciclo. La piccola sala al primo piano, dove le tele sono custodite, consente di ammirarle da vicino con i loro stupefacenti dettagli e valorizza la tecnica pittorica del Tintoretto. Il video a corredo dell’esposizione mostra l’originario contesto delle opere, la Scuola della Santissima Trinità presso la Dogana da Mar. Visitabile fino al 7 giugno 2026.
Le mostre degli anni passati – 2025


Corpi Moderni è il titolo della mostra inaugurata ad aprile il cui titolo completo dice molto. Corpi moderni. La costruzione del corpo nella Venezia del Rinascimento. Leonardo. Michelangelo. Dürer. Giorgione. A dimostrazione di come artisti celeberrimi hanno plasmato corpi femminili e maschili in sculture vibranti, in quadri intensi, e prima disegni preparatori. Quelli di Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti ci sono più familiari ma altri sono forse ancora più belli da vedere. Collocata al piano terra delle Gallerie dell’Accademia, la mostra Corpi moderni è suddivisa in tre sezioni e indaga il corpo umano in modo scientifico e psicologico. Fino al 27 luglio 2025.
Il racconto della visita sulla mia pagina Facebook Gamberetta Travelblog


05 04 Sono tornata! E a Venezia tornano le grandi mostre come questa alle gallerie dell’accademia. Corpi moderni è la prima delle nuove mostre che continuano ad aprire la settimana prossima, mentre a maggio tornerà la biennale architettura. Ieri c’è stata la conferenzastampa e si può visitare da oggi venerdì 4 aprile fino al 27 luglio. Corpi moderni propone un elenco lunghissimo di opere che trattano il corpo umano, femminile e maschile. La costruzione del corpo nella Venezia del Rinascimento è descritta con opere giunte da collezioni pubbliche e private italiane ed estere. Corpi moderni è articolata in tre sezioni:
- Il corpo svelato: conoscere
- Il corpo nudo: desiderare
- Il corpo costruito: rappresentarsi.
Fra i tanti capolavori troverete l’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci e poi? Venite a vedere!
Le mostre degli anni passati – 2024
Affinità elettive


Non è stato immediato per me l’accostamento con quattro grandi pittori del Novecento ma le didascalie mi sono venute in soccorso. Affinità elettive è il titolo della mostra che ha messo in dialogo con le opere esposte nella collezione permanente alcuni quadri di Picasso, Matisse. Klee. Giacometti. Esposti per la prima volta in Italia, e anche alla Casa dei Tre Oci alla Giudecca (una doppia mostra quindi). Provengono dal Berggruen Institute di Berlino e trattano temi forti come la morte, come l’hanno trattata pittori immensi di epoche diverse. Mi è piaciuta? Tantissimo! Non volevo più uscire. Fino al 23 giugno 2024.
Willem de Kooning


Una retrospettiva travolgente, per la potenza delle opere esposte, è invece quella dedicata al rapporto fra Willem de Kooning e il nostro paese, che lo ha molto ispirato in momenti diversi della sua vita. Willem de Kooning e l’Italia, è proprio questo il titolo della mostra che ho avuto il piacere di visitare nell’anteprima stampa, alla presenza dei curatori e delle nipoti di de Kooning. Nella sala X delle Gallerie, fra quadri preziosi, abbiamo ascoltato il percorso artistico di questo protagonista dell’arte del Novecento che ha amato tanto l’Italia. Ha viaggiato nel nostro paese nel 1959 fra Venezia e Roma, e poi nel 1969 fra Spoleto e nuovamente Roma. Al piano terra trovate questa retrospettiva con grandi tele e grandi sculture, ma anche piccoli disegni in omaggio ai suoi due soggiorni italiani. Fino al 15 settembre 2024.



