
Diario giornaliero del viaggio Deccan India breve, novembre – dicembre 2025
Giovedì 27 e venerdì 28 novembre 2025
Inizia oggi il mio quarto viaggio in India, sempre con Avventure nel mondo come gli altri tre. Nel 2007 Karnataka India ad agosto, e non ho ancora trascritto il diario di viaggio! Poi KD India a dicembre 2007, e infine nel 2014 Bengala Sikkim. Ora è giunta l’ora di tornare in India del sud, dopo 10 anni di assenza. Ho iniziato ben prima dell’assegnazione a sognare il Deccan, l’ho preparato insieme ai miei partecipanti ed eccoci qua.
Giovedì 27 novembre


Parto da Venezia ancora prima, la sera di mercoledì 27, causa piano voli. Dormo dalle amiche e prima dell’alba raggiungo l’aeroporto. Arrivo a Malpensa all’ultimo momento anche questa volta, come nel 2014, da qui voleremo per Abu Dhabi e poi Chennai con Etihad. Al banco Avventure mi tirano le orecchie, hanno ragione dovevo arrivare prima, idem i pax, mi dispiace e spero di fare meglio la prossima volta. Siamo 7 + 1 e il mio gruppo arriva alla spicciolata prima di me. Marina e da Verona. Alberto e Giorgio da Genova. Massimo da Modena. Francesco da Torino. Renzo da Murano VE, il mio vicino che ho conosciuto proprio sulla sua isola, pochi giorni prima di partire. Voli ok con qualche turbolenza, cibo e bevande ottime. Servizio di bordo superlativo come quasi sempre, con le compagnie del Golfo. E anche stavolta non vedo oltre l’aeroporto, dopo Doha, Dubai, Sharjah. Abu Dhabi è bellissimo per carità, ma ancora non c’è tempo per uscire e vedere cosa c’è fuori. Io amo girare negli immensi spazi degli aeroporti, questi non – luoghi dove c’è di tutto. Faccio foto anche assurde. Cerco il caffè delle catene e gli alcolici, vino e non solo, per vedere quali aziende italiane sono rappresentate. Mangio poco o nulla, tutto costa tanto, troppo. L’aeromobile è più grande per il volo lungo di sei ore, il primo, e più piccolo per il secondo volo, di sole tre ore.
Venerdì 28 novembre 2025


Atterrati a Chennai la mia gioia è grande, il ritorno in India è un sogno che si avvera. Sono tipo le tre di notte ma ho dormito e non sono stanca più di tanto, se evito il jet lag sono a posto. Un’ora dopo l’atterraggio siamo fuori. I documenti, visti e card di ingresso, sono a posto. Il ritiro bagagli pure. Il mio trolley non è rimasto con me a bordo ma in stiva, peccato ma l’importante è che siano arrivati tutti i nostri bagagli. Ci aspetta il corrispondente indiano all’uscita con una persona con il consueto cartello Avventure. Nel vicino parcheggio c’è il pulmino bianco marca Force con autista, che sin da subito chiameremo Venchi come il cioccolato. Alto, nero, gentile. Venchi in effetti è scuro e dolce, proprio come il cioccolato, sarà un ottimo autista e ci aiuterà mille volte a fare di tutto e di più. Voto dieci! E non partiamo subito, no! Dobbiamo ritirare i voucher degli hotel e le rupie che ci hanno cambiato, al comodo tasso di cambio uno a cento. In pratica una rupia sarebbe un euro cent, comodissimo e pratico per avere tutti i soldi che ci servono, per la cassa comune e per le spese personali. Sono pesanti e voluminose, stanno in varie buste per i diversi tagli. Dobbiamo contare, controllare e distribuire le somme cambiate. Se in corso di viaggio ne avremo bisogno andremo in banca, o agli uffici di cambio, presenti in città. Francesco è nominato cassiere all’unanimità, facciamo insieme le operazioni e appena i conteggi sono verificati OK! Si parte per Mamallapuram, H 4 – 6 due ore di strada trafficata pure di notte. Incredibile India! Mi spiace molto non fermarmi a Chennai dove fra il caos della città moderna sicuramente troverei delle belle cose da fare (vedere sotto), ma è meglio così, abbiamo corso sempre, dal primo all’ultimo giorno di viaggio.


Mamallapuram è il posto più bello da dove iniziare questo viaggio stupendo, lo dirò sempre che il Deccan è bellissimo e lo stato del Tamil Nadu, dove trascorreremo la prima settimana, è la culla della spiritualità indù. Pure la nostra base è perfetta. Un hotel con le stanze tutte attorno a un giardino tropicale con piscina, situato in centro e a breve distanza da tutto, perfetto per visitare la città a piedi fra siti archeologici e culturali, spiaggia, negozi, ristoranti. Anche se arriviamo alle prime luci dell’alba ci aspettano per il check in: ci accolgono mettendo al collo di ciascuno di noi una collanina di conchiglie e ci preparano una succulenta colazione con frutta, cose dolci e salate. Poi ci sistemiamo in quattro camere doppie, riposiamo fino a metà mattina (insomma io ho il ventilatore sulla testa, non si può regolare né spegnere) poi usciamo.


Facciamo le visite standard H 12 – 17 più alcuni siti in mezzo, come il faro (bellissimo) e una breve pausa per snack, caffè e tè. Ogni giorno sarà così, senza una vera pausa pranzo. Siamo circondati da indiani sorridenti che ci salutano e chiedono foto, selfie. Per tutto il viaggio, per la mia immensa gioia. I turisti sono pochi, in senso relativo, pochissimi gli occidentali.
Prendiamo il biglietto cumulativo per i siti UNESCO, calcolate un’ora per ciascun sito, vediamo in sequenza:
- il tempio sulla spiaggia,
- Mamallapuram hill la collina con i templi e la “palla di burro”,
- i Five rathas.
Torniamo in hotel visto che siamo in giro da quasi due giorni, o per riposare oppure… per andare in centro io e due pax, a cercare nei supermercati se possiamo comprare qualcosa da bere. Niente alcolici, impariamo subito le regole piuttosto rigide degli stati del sud. Io lo sapevo già e comunque questa passeggiata pomeridiana mi fa bene. In hotel facciamo il primo aperitivo, a bordo piscina, con birra e snack. Facile rompere in ghiaccio con nuovi compagni di viaggio e futuri amici, con tanta voglia di raccontarsi e rilassarsi, insieme. Per cena andiamo in un buon ristorantino qui vicino che avevamo visto prima. La cucina ha un ottimo rapporto qualità / prezzo ed è piccantissima, ma a me piace e non mi stanca mai. Rientro e tutti a dormire!
Il racconto delle visite sulla mia pagina Facebook Gamberetta Travelblog


28 11 25 Visitare il Tamil nadu significa fare una scorpacciata di templi. Almeno in questa parte del grande stato che, assieme a Karnataka e Kerala, occupa la parte più meridionale dell’India. Oggi è andata proprio così. Templi templi e templi, tutti bellissimi e antichissimi (si parla del VII secolo d.c.) e poi un faro, una lunga spiaggia, tanta confusione come si addice all’India. A Mamallapuram passeremo due giorni, i primi di questa nuova avventura che mi rende felice. Voglio godermi tutto con il mio bel gruppo (siamo otto) e non ho voglia di scrivere né di fare foto (non tante almeno). Inizia qui Gamberetta in India day 1
Uno sguardo sulle zone visitate
CHENNAI (Non Vista)
La capitale del Tamil Nadu è il punto di arrivo dei voli dall’Italia. La città un tempo chiamata Madras ha un clima terribile e tanti volti. Musei e templi, chiese e spiagge, sacro e profano sono attrattive per gli abitanti (oltre 10 milioni) e i turisti. A Chennai convivono aspetti tradizionali e l’attuale cosmopolitismo, nella cultura e in cucina. Da vedere:
- Edifici civili, musei (Government museum. Fort museum. Chennai rail museum).
- Edifici sacri, chiese (St Mary) e templi (Kapaleeshwarar. Parthasarathy. Vadapalani).
- Arignar anna zoological park.
- Mylapore.
- Kollywood studi cinematografici.
- Marina beach.
MAMALLAPURAM (UNESCO)
Il regno di Mamalla ha dato il nome alla città, Mamallapuram è stata la capitale dei Pallava e ha raggiunto il suo apice fra il VII e VIII secolo. Si visita per i suoi tesori archeologici ma non solo, Mamallapuram è una cittadina di provincia bella da vivere, al di là delle attrattive culturali. Sulle vie commerciali farete i primi acquisti e sceglierete il ristorante per la sera. Andate verso la spiaggia, ottima zona per un cena di pesce, sonnacchiosa e accogliente di giorno con tante persone che vi si riuniscono per bagnarsi e praticare il surf sulle onde del mare, il golfo del Bengala. Noi abbiamo visto la spiaggia da lontano, perché quasi subito il mare si è fatto agitato con vento e onde sempre più alte per l’arrivo del tifone… Vero nome Narasimhavarman, altro nome Mahabalipuram. A Mamallapuram trascorrerete i primi giorni in India, appena arrivati dall’Italia dopo lunghi voli e almeno un paio d’ore di viaggio sul pulmino da Chennai. Ordine delle visite: abbiamo girato la città in senso anti orario partendo da Shore temple, finendo ai Five rathas. Da vedere:
Shore temple, il tempio sulla spiaggia è il più bel biglietto da visita con cui Mamallapuram si presenta agli ospiti. Circondato da un giardino con le parti cadute del tempio poggiate a terra, il piccolo complesso di templi del VIII secolo, due dedicati a Shiva e uno a Vishnu, poggia su colonne e torri scolpite nel granito, non scavate nella roccia. Diverse statue di Nandi, il toro, sorvegliano il sito da fuori.
Mamallapuram hill (UN) è la grande collina con i templi dedicati alle divinità indù, scolpiti nella roccia scura, e una grossa “palla di burro”, ma non è di burro! Khrishna’s butterball è la roccia che sembra appena attaccata e in bilico, dove gli indiani si divertono a scivolare giù. Passate almeno un’ora qui fra le visite e gli incontri con la gente di ogni età che trascorre il tempo sulla collina.
Lighthouse, il faro della città, si trova in un vasto parco e se salite in cima la vedete bene dall’alto. Molto bello! Ci sono diverse città dove potete salire in cima a un edificio per vedere il panorama, lo consiglio!
Five rathas sono cinque piccoli templi scavati nella roccia. Ognuno di loro è dedicato a una divinità indù, il nome Ratha signfica Carro in sanscrito. Risalgono al VII secolo e si trovano leggermente isolati, a sud del centro cittadino. Si raggiungono con una breve passeggiata. Sono stati gli inglesi a portarli alla luce nel XVIII secolo, fino a quel momento erano sepolti sotto la sabbia.
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