
Pozzale è frazione di Pieve di Cadore e si raggiunge in pochi minuti, salendo una strada a tornanti. Ci sono arrivata all’inizio della scorsa estate dopo uno scambio di messaggi e un invito perentorio. Ci devi andare! E così ho fatto, parcheggiando l’auto in piazza e seguendo le indicazioni per vedere l’esposizione a cielo aperto sotto il nome di Gente di Montagna.
Per andare a caccia di foto ci sarebbe una app dedicata, con la voce narrante che descrive le immagini e le didascalie che le accompagnano. Io invece uso una grande mappa con i punti numerati. Piango davanti alla vetrina del panettiere, dove si trovano gli alpini accorsi in aiuto dopo il disastro del Vajont, il 9 ottobre 1963. Papà Giulio era fra di loro e i racconti che ci ha lasciato sono scolpiti dentro di me.
Le oltre 100 immagini di dimensioni diverse sono in un potente bianco e nero che trasforma i muri delle case in un racconto corale. La gente di montagna sta qui in Cadore e in altre parti del mondo, sulle Ande e sull’Himalaya, in Italia e in Europa, in Asia e America. Ritratta nelle attività quotidiane, mostra la dura vita di montagna si svolge, oggi come ieri, un po’ alla stessa maniera.
La gente di montagna ha il viso solcato dalla fatica: sono volti bruciati dal sole, occhi piccoli, braccia forti. Bimbi che giocano, vecchi che accudiscono animali, cose e persone. Ci sono anche tanti sorrisi di chi svolge attività sportive, lo sci d’inverno, le scalate d’estate sulle cime dolomitiche. Il turismo oggi è una grande risorsa e molti hanno scelto di rimanere sulle terre alte, proprio grazie alle possibilità offerte dal turismo. Guai se dovesse venire meno! Gente di Montagna gode del patrocinio del Comune di Pieve di Cadore e della Regola di Pozzale di Cadore.
A passeggio per Pozzale


Fra un’immagine e l’altra che inseguo come in una caccia al tesoro, lo scenario è quello di un paese con poche centinaia di abitanti, il bar, le chiesette. Alla fontana approfitto per riempire il thermos con acqua fresca, che buona è? Poi prati verdi e balconi fioriti, colori e profumi che tornerò a vedere in una stagione diversa.
Le immagini che preferisco hanno i volti naturali di donne e uomini, bambini e anziani, in momenti allegri come i matrimoni o impegnati a trasportare pesi, latte, legna, e in attività faticose. Ci sono le case e i rifugi, le malghe e gli alpeggi. Non mancano le Olimpiadi, quelle del 1956, ben settanta anni prima delle Olimpiadi di quest’anno, svoltesi nel febbraio 2026.
Qui in Cadore c’è tanto materiale a cui attingere sulla Gente di Montagna, e pure nel resto d’Italia: situazioni simili in paesaggi diversi, fra Alpi e Appennini fino alla Sicilia. Fuori dall’Italia andiamo nelle vicine Alpi francesi e svizzere, in Spagna e poi in Vietnam e Nepal, in Perù e in Iran. In attesa di nuovi contributi che arriveranno nei mesi a venire. Alcune regioni / paesi sono poco presenti, mi piacerebbe contribuire con materiali dei miei viaggi, oppure addirittura andare a cercare la Gente di Montagna.
Agriturismo La Pausa


Salgo dalla piazza principale su a sinistra fino al supermercato e oltre, in salita. Trovo un posticino super carino in cima: l’Agriturismo La Pausa è circondato dal verde e una bella veduta a valle. Federica mi spiega il loro progetto di vita e lavoro quassù, cosa danno da mangiare e le passeggiate fra il lago e le altre frazioni che si possono fare qui attorno; poi ci diamo un appuntamento volante e la saluto.
Non cerco da dormire quassù, giù a Pieve di Cadore ci sono almeno cinque hotel belli con ristorante interno.
Rivedo Federica proprio giù alla fine del mio giro, quando per un attimo parcheggio l’auto vicino al municipio, mi mostra i resti delle terme romane che, a questa latitudine, sono un esempio più unico che raro. Archeologia e storia si vedono nel vicino museo della magnifica comunità. Pieve di Cadore ha tanto da offrire per chi vuole conoscere la storia e cultura del Cadore.
Pozzale vive


Una comunità che rimane coesa e crea benessere insieme, Pozzale di Cadore è anche questo. Anche se la gente se ne va a lavorare altrove, quando torna ritrova la sua gente di montagna e magari nuove immagini sui muri. Pozzale vive è l’associazione che ha avviato il progetto, per valorizzare la montagna attraverso il racconto per immagini, condiviso fra gli abitanti e gli ospiti. Il focus è sulla montagna cadorina in particolare, per rinsaldare i legami tra persone e ambiente e rendere tutti consapevoli di tali valori.
Il racconto delle visite sulla mia pagina Facebook Gamberetta Travelblog



11 07 Sulle scale di Pozzale due settimane fa, mentre tutti si preparavano al sei luglio, fiera di San Tommaso, io giravo col naso all’insù per vedere le foto. Gente di montagna mi ha “portato via” ora torno però. Devo chiedere ancora tante cose a Susanna e Federica, i miei angeli in rosa.
02 07 E poi c’è Agriturismo la pausa appena fuori dal centro di Pozzale: Federica mi ha raccontato come lavorano la terra in pendenza. La sua è una azienda agricola familiare, gli animali sono su in alpeggio, dall’altra parte del paese. Ora sogno una merenda con i suoi prodotti lattiero caseari, da consumare ai tavolini all’aperto o seduta sul prato. Guardate che bellezza!!
27 06 Gente di montagna. Esposizione fotografica permanente a Pozzale di Cadore BL. Come posso dirvi in poche parole il senso di questa iniziativa? Sono ancora colma di emozioni! A Pozzale sono arrivata grazie a un giro di contatti belli fra Venezia e il Cadore. Susanna la curatrice mi ha accolta nella piazza del paese (quasi 600 abitanti appena sopra Pieve di Cadore) e davanti a un caffè mi ha detto tutto sul progetto avviato ormai una decina di anni fa.
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