In Corsica si possono passare settimane intere in visita, non per niente è chiamata isola della bellezza. In Corsica c’è davvero tanto da vedere. Anzi c’è tutto: cittadine di mare, borghi e paesini nascosti nell’entroterra, spiagge sabbiose e scogli a picco sul mare, natura e cultura.

Tre proposte per un fine settimana in Corsica

Se avete poco tempo, per esempio un fine settimana, consiglio di iniziare da un’area circoscritta della Corsica e vedere tutto il possibile. Proprio così: anche in due – tre giorni, dal venerdì alla domenica, si può fare molto, per poi approfondirne la conoscenza in un viaggio successivo. Dopo la prima volta nel centro e nord dell’isola a settembre 2020, e la seconda volta in treno fra Bastia, Ajaccio e Calvi a novembre 2021, alla fine di agosto 2025 ho fatto il mio terzo giro, o per meglio dire giretto, in Corsica. Traghetto e auto al seguito.

Un weekend in Corsica del sud

Partendo dal capoluogo Bonifacio, con le sue bianche scogliere e il fiordo che protegge tuttora la città come nel passato, si possono raggiungere i centri principali, i paesini sul mare e quelli in mezzo alle montagne. Noi abbiamo scelto due mete: Porto Vecchio a nord est e Sartène a nord ovest. Entrambi distano solo poche decine di chilometri, fra una visita e l’altra cercate di rilassarvi fra spiagge sabbiose o scogliose, ammirate i surfisti e sportivi vari che sfidano il vento e le onde del mare. Fermatevi a bere il caffè in un bar di paese, pranzate al volo con il pain bagnat, terminate la giornata con una cena al ristorante, dove potrete scegliere fra i piatti della tradizione, di mare e soprattutto di terra, innaffiati con gli ottimi vini corsi. Ce ne sono per tutti i gusti, spesso da vitigni autoctoni. Bianchi e rossi, rosati e bollicine. Scegliete un posto per dormire, nelle comodità dei centri abitati o nella pace di luoghi più isolati, nei paesi, in riva al mare, nel mezzo della macchia che in Corsica si chiama maquis. Fate il pieno di bellezza e conservate altre cose per quando tornerete: la Corsica è una calamita che vi attira a sé, dopo la prima volta non potete sfuggirle!

Viaggiare a bordo delle navi Corsica Ferries

La Corsica è collegata con la terraferma tramite traghetti di diverse compagnie, da Bastia a Livorno ho viaggiato a bordo della nave Corsica Ferries in servizio da Golfo Aranci in Sardegna. Per le quattro ore di navigazione sono stata coccolata fra le varie parti di questa grande nave, che mi ha ospitata con tutti i comfort. Sopra c’è il sundeck con le sedie sdraio per prendere il sole, ed è bello girare anche all’esterno soprattutto alla partenza e all’arrivo. Quando ci allontaniamo e la costa settentrionale della Corsica si fa sempre più piccola, mi si stringe il cuore. In vista del porto di Livorno sento che sto tornando a casa e le vacanze sono finite. In mezzo le dotazioni di bordo coccolano i passeggeri: bar, self service, giochi. Ho riposato nella cabina numero 8907, ho esplorato la nave da cima a fondo, su e giù per le scale, fra i corridoi lunghissimi. Al ristorante Dolce Vita ho pranzato con il servizio alla carta. Tagliatelle alla bolognese vegana (carote e lenticchie), sorbetto pesche e lamponi, vino corso Vermentinu biologico. Ottimi! Il personale di bordo gestisce il servizio in modo impeccabile, ho avuto occasione di parlare al comandante della nave e al responsabile della ristorazione che hanno sciorinato numeri importanti. Il 31 agosto c’erano oltre mille passeggeri a bordo della nave, nei giorni delle partenze estive sono addirittura 1.800!

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03 09  [Sulla nave Corsica Ferries in servizio da Bastia a Livorno] Non è la prima volta che salgo a bordo delle  navi gialle ma è sempre batticuore. Gli stessi bei pensieri, gli stessi desideri. Quando il traghetto salpa saluto l’isola della bellezza, mentre ci allontaniamo dalla baia, con la speranza di tornare presto. Questo non è un addio ma un arrivederci. Arrivando al porto di Livorno vedo lo skyline del capoluogo toscano e cerco, oltre la rada, le tante cose belle che la città nasconde. Ora vi mostro l’accoglienza con i fiocchi che ho ricevuto a bordo. Sono stata in movimento su e giù fra le aree ristoro, i giochi, il sundeck. Ho riposato in una bella cabina e ho pranzato al ristorante Dolce vita. Il sole il cielo blu e il mare calmissimo, liscio come l’olio, hanno fatto il resto. Le quattro ore della traversata sono scivolate via, letteralmente. Grazie Corsicaferries per l’ospitalità e alla prossima!

Bonifacio

Con le sue bianche scogliere che si gettano ripide sul mare blu, Bonifacio è un colpo d’occhio per chi arriva in nave. A terra si vede la ricchezza delle barche ormeggiate nel porto sicuro, salendo ci si avvicina alla città vecchia per vie strette e ripide, i contrafforti delle mura, le porte e i bastioni, i colori pastello delle case, le chiese e le piazze. Bonifacio ha una struttura urbana caratteristica dei luoghi strategici, in posizione dominante sul mare: un po’ Genova, un po’ Cagliari. Bonifacio e Bastia sono città più legate alla nostra Italia che alla Francia, hanno una storia piuttosto lunga e travagliata che vi consiglio di leggere su una guida. Ho portato la mia vecchia Rough Guide in viaggio, ottima, la consiglio. Infine un posto non turistico ma molto affascinante di Bonifacio è il cimitero marino, un luogo di pace e silenzio dove fra le cappelle chiuse e le croci che si stagliano sul cielo, potete vedere anche il mare sotto di voi. Si trova vicino alla fortezza, altro luogo perfetto per una passeggiata. Se arrivate all’ora del tramonto probabilmente troverete molta gente ma c’è spazio per esplorare tutte le sue parti, abbastanza restaurate e perciò ben accessibili.

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31 08  Bonifacio è luce abbagliante, è bianche scogliere che emergono tra il mare blu e il cielo ancora più blu, è salite e discese, terra e aria, storia e arte, tradizioni che vengono fuori anche tra i vicoli dove passano tanti turisti. Tanto girato l’angolo non c’è più nessuno e magari proprio lì trovate un bel locale per mangiare. La cucina corsa è più di terra che di mare, come in Sardegna. L’ho già detto vero?

1009  Leggo le guide in viaggio. E anche a casa, prima e dopo i viaggi. Con la vecchia Rough guide sulla Corsica, studio per scrivere l’articolo sulla #corsicadelsud voi invece? Cartaceo? Digitale? Online? Intelligenza artificiale?

Porto Vecchio

Un porto turistico con tante barche ormeggiate in un piccolo golfo riparato. In alto la fortezza e la Cittadella che cingono e proteggono la città vecchia, dove i turisti passeggiano e fanno shopping in un setting quasi finto. Così si presenta Porto Vecchio a fine agosto, ben frequentata da tanti ospiti che creano un mélange simpatico di voci e sguardi. Ascolto il francese, un idioma che amo, cerco di capire il corso (missione impossibile) e schivo i turisti italiani. La merce esposta nelle vetrine e fuori dai negozi è abbastanza omologata da lasciare poco spazio ai prodotti tipici. I caffè e i ristorantini si susseguono uno dopo l’altro, francesi, etnici, italiani. Place de la République è il posto più bello e autentico anche grazie alla chiesa iponente posta al centro. Me ne vado felice e curiosa, con tante domande che mi frullano nella testa: come sono le spiagge qui vicine? Com’è di sera? Resteranno tutti questi visitatori o Porto Vecchio si svuoterà?

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29 08  [Corsica del sud] Bonjour à tout le monde. Cominciamo con le piccole cose. Porto vecchio a metà mattina, un po’ di gente fra le viette turistiche con negozietti e ristorantini, tutto diminutivo, un po’ più in là quasi nessuno. Sopra la cittadella, sotto il porto turistico. Un buon inizio non c’è che dire

Sartène

Parcheggiate l’auto nelle strade di accesso al centro e dirigetevi a piedi, in salita, verso due strade parallele. Rue Soeur Amélie e Avenue Gabriel Peri sono ugualmente belle e le nomino perché bastano a farsi un’idea della bellezza di questa cittadina misteriosa e che, al primo sguardo, può apparire ostile. Fermatevi subito a un caffè, la nostra colazione è stata perfetta perché attorno a noi c’erano dei locali (persone) carinissimi. Fate tappa all’ufficio turistico che a noi ha dato un sacco di dritte e materiale, osservate il teatro sottostante e andate su fino alla piazza principale. Noi ci siamo fermate qui almeno mezz’ora, in Place Porta (detta anche Place de la Libération) c’era il mercato e non volevamo più venire via. Ho osservato l’area giochi con la vista ampia verso giù, il Municipio Hôtel de Ville finché le campane della chiesa di Santa Maria hanno suonato vigorosamente e ci hanno riportato alla realtà. Oltre un grande arco in pietra il quartiere di Sant’Anna ha mostrato l’anima antica di Sartène: viette meno affollate, strette e impervie, con scorci caratteristici, vecchie case in pietra e tante scale. Rientrare per la via bassa consente di vedere ancora una volta l’ampio panorama a valle. Non abbiamo visto il museo della preistoria né il convento di San Damiano, la prossima volta voglio dormire qui!

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09 09  Corsica del sud] Sartène è quel posto che mette curiosità per la sua posizione sulla cartina, a sud ovest dell’isola … Andiamo a vedere… In piazza in cima al borgo troviamo un bel mercato, piccolo ma con tutto ciò che serve. Oltre ai prodotti locali, olio e pane, formaggi e salumi, ortofrutta freschissima, ci sono anche articoli per la casa, abbigliamento e accessori. Sembra in parte autogestito e questo gli dà un tocco di autenticità nonostante siamo attorniati dai visitatori, locali e stranieri come noi. Da quassù vie e vicoli stretti si dipartono a raggiera, collegati da ripide scale. Un ampio panorama si estende in ogni direzione, a valle e verso le montagne. Abbiamo parcheggiato sotto, colazione al bar, passeggiata per un’ora e mezza, intraviste la cantina e l’enoteca in centro. Sartène ha anche un museo ma lo tengo per la prossima visita quando vedrò anche Domaine Murtoli qui vicino (a proposito di vino)

05 09  Sulle scale di Sartène una settimana fa, poi vi scrivo bene tutto eh

Due spiagge: la Tonnara e San Giovanni

In viaggio fisso delle mete e mi piace fermarmi lungo la strada. In auto si può fare tutto ciò che si vuole e in Corsica del sud abbondano le tentazioni: cantine e frantoi, caseifici e produttori di miele, spiagge! Il mare della Corsica è così bello che c’è solo l’imbarazzo della scelta, fra calette e spiaggette vicine e lontane dalla strada principale. Abbiamo cercato luoghi riparati dal vento e di facile accesso, saltando a malincuore Roccapina dove si arrivava per un ripido sterrato di due chilometri (o abbiamo sbagliato strada). A la Tonnara c’era un vento pazzesco, ho messo i piedi in acqua (fresca) osservando i prodi sul kitesurf. A San Giovanni dopo avere osservato e fotografato le formazioni rocciose, ho rimesso i piedi in acqua poi mi sono distesa sulla sabbia per un pisolino pomeridiano. Bellissimo!

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30 08  Ieri ho dormito in spiaggia. No, non di notte! A metà pomeriggio mi sono distesa sulla sabbia e subito addormentata. Cullata dal vento e dal rumore del mare. La tonnara e san Giovanni sono le due spiagge dove ci siamo fermate. La prima è il paradiso del kitesurf dove mi sono divertita a vedere le evoluzioni e i voli dei tanti appassionati. La seconda è un’oasi di pace e silenzio dove la natura mescola acque blu, rocce scure dalle forme bizzarre, scogli, macchia e zone semi paludose. Soprattutto sono spiaggie libere, accessibili, pulitissime, dove l’unica difficoltà è trovare parcheggio. Proprio una bella scoperta!

I paesaggi e le montagne all’interno della Corsica

Dentro c’è un’altra isola, anche nella Corsica selvaggia tutto funziona alla perfezione: strade pulite e con la manutenzione ottimale, telefono che prende sempre, indicazioni stradali e turistiche chiare e complete. Servizi essenziali per noi turisti e soprattutto per gli abitanti che vivono nell’isola della bellezza. Una fortuna ma anche oneri e onori.

Mangiare e dormire in Corsica del sud

La cucina in corsica è semplice: di terra più che di mare, con una scelta amplissima di piatti sani e sostanziosi, anche vegetariani / vegani. Con 25 – 30 euro a testa si puo consumare un pasto. Colazione 4 – 5 euro per bevanda e dolce. Per una breve pausa pranzo spendete da 5 – 10 euro a salire. Hotel e campeggi, camere e villaggi per tutte le tasche ma difficilmente a meno di 40 – 50 euro a testa a notte, in alta stagione. Scegliete fra città e campagna, fra luoghi affollati o isolati. Ecco dove siamo state noi.

Camping Le Damier Caldarello

Immerso nella macchia a quasi un km dal mare, si raggiunge per una strada scoscesa, è abbastanza isolato da garantire relax, silenzio e la vicinanza di tanti altri campeggiatori tranquilli. Dotato di piscina, bar, ristorante e pizzeria è ben attrezzato nei servizi e spazi comuni, offre bungalow, piazzole per tende e caravan, la possibilità di fornire tende a noleggio. Non è economico ma è una esperienza da provare!

Auberge les Oliviers Lucciana

Questo piccolo resort al lato della statale, poco a sud di Bastia, è comodo se siete di passaggio o come base per le visite in auto. Gestione familiare, poche camere e cena su prenotazione. Il buffet di colazione era enorme (ma non l’abbiamo utilizzato) i padroni di casa vi daranno dritte per i prodotti locali come vino e olio fatti da loro. Lo consiglio!

La Minute Moule Bonifacio

Voglia di cozze? Correte da minute moule a Bonifacio centro storico, lo vedete per l’insegna grande all’esterno e se può sembrare un locale semplice, quasi un fast food, è tutta un’altra cosa! Anche servizio asporto. Tavolini all’aperto su strada e l’atmosfera di un tempo dei ristorantini a gestione familiare. Sedete, ordinate le cozze in porzioni mini midi maxi (fino a 1200 grammi) e aspettate. Ottimo, abbondante, con le patatine fritte di contorno che ci stanno da dio. Ottimo rapporto qualità prezzo. Consigliato

Cosa manca ancora?

Siti archeologici (tranne uno) insediamenti megalitici con dolmen e menhir che sarebbero sufficienti a un intero viaggio. Musei e vita notturna. Birra alla spina e visite in cantina. Orezza! Molte cose che non ho fatto al terzo viaggetto in Corsica mancano ma sarà per un’altra volta. À la prochaine!

Post in collaborazione con  https://www.corsica-ferries.it/

Per saperne di più     https://www.visit-corsica.com/it

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