
Diario giornaliero del viaggio Deccan India breve, novembre – dicembre 2025
Sabato 29 novembre 2025


Oggi escursione in giornata. Da Mamallapuram a Kanchipuram e ritorno sono 80 km ma ci vogliono due ore in mezzo al traffico, attraverso la verde campagna indiana che – dirò questo ogni giorno – mi piace tantissimo! Paesi intervallati da risaie e campi coltivati, è tutto verde, piatto e rigoglioso. H 10 – 13 visite poi i templi chiudono un paio d’ore. Dedichiamo circa mezz’ora per ciascuno, più gli spostamenti sempre sul pulmino perché sono lontani e in mezzo ci sono vie piene di traffico. Non è molto tempo, ma comunque sufficiente per iniziare a conoscere la secolare storia dell’induismo in questa parte dell’India, ancora vivo e presente nella vita della gente, di ogni classe sociale. All’una andiamo a passeggio, giriamo attorno, letteralmente, ai templi. Così li vediamo da fuori e vediamo pure le bancarelle dove fare compere, per avere snack a disposizione nelle lunghe ore sul pulmino. Facciamo una pausa pranzo leggera in un hotel ristorante bello, affollato di indiani, economicissimo. E c’è un motivo per cui abbiamo tenuto la cultura al mattino, per vedere le produzioni tessili al pomeriggio. La lavorazione al telaio è simile in varie parti del mondo, noi visitiamo una fabbrica a gestione familiare che lavora con telaio manuale. Diversi tessuti naturali sono messi insieme per creare oggetti molto diversi, di uso quotidiano o per le occasioni (come feste e matrimoni). Seta e cotone, lana e cachemire. Colori sgargianti e colori pastello, c’è di tutto. Prezzi elevati ma sono giusti per il lavoro che c’è dietro. Ci vogliono 3 – 4 settimane per un sari lungo 9 metri ma che bello il risultato finale!


Prima delle ore 15 siamo sul pulmino, di ritorno a Mamallapuram mentre il cielo si fa scuro e si prepara un temporale, crediamo. Ma è molto di più: il tifone Ditwah che sferza lo Sri Lanka prima di abbattersi nel Tamil Nadu, la regione indiana più vicina. Anche oggi abbiamo due ore libere di riposo, prima di cena. Io dovrei andare dal parrucchiere come accade sempre all’inizio dei miei viaggi. Ma piove a dirotto e per un po’ resto in camera a riposare, guardando fuori la furia degli elementi che si abbatte su di noi. Poi scendo per l’aperitivo e chiacchiere con tre compagni di viaggio, metà del gruppo, è ormai una consuetudine. Stavolta NON stiamo a bordo piscina ma ben protetti al coperto. Birra e arachidi, condite con pomodoro, peperone, semini e cilantro. Buonissimi!


Tanto è il maltempo che Venchi si offre di portarci al porto dove ci sono i ristorantini di pesce tutti in fila. Ne vediamo tre e al termine dell’ispezione ne scegliamo uno che sia sempre ben protetto dalle raffiche di vento e pioggia, e che faccia del bel pesce fresco. Occhio che, proprio a causa del maltempo, non usciranno più tante barche nei giorni successivi. Rientro in hotel, telefonata a casa su Whatsapp e ultime chiacchiere. Buona notte!
Il racconto delle visite sulla mia pagina Facebook Gamberetta Travelblog


29 11 25 [A piedi nudi nel tempio] Kanchipuram è a due ore di macchina da Mamallipuram, all’interno, per arrivarci si attraversa la fertile campagna del Tamil nadu. Kanchipuram è stata la capitale della dinastia Pallava, oggi è famosa per la lavorazione della seta. La mattina visitiamo i templi: sono 5 ma non metto i nomi, e non li abbiamo visti tutti, sono chiusi dalle 13 alle 15, entrando a piedi scalzi. Anzi io sento la terra sotto i piedi nudi. Fra grazie mille per la dritta! A passeggio vediamo il centro, pieno di gente e di vita. Piove a tratti e cambiano l’aria, l’odore e il colore delle cose. Pranziamo in un ristorantino buono e cheap poi tessitura della seta e ritorno a Mamallapuram sotto una pioggia torrenziale. Il tifone dello Sri Lanka è arrivato pure qui. [Vi aggiorno]. Gamberetta in India day 2
Uno sguardo sulle zone visitate
KANCHIPURAM


Si visita per i templi Pallava, Chola, Viyanagar. Cercate di vederli tutti e cinque, anche quelli fuori dal centro urbano, muovetevi sul pulmino perché le distanze sono importanti. Calcolate circa un’ora per ciascuno, inclusi i tempi di trasferimento. Vedete pure le vasche per le abluzioni, accanto ai templi principali.
Kailanasantha temple, dedicato a Shiva, è il più interessante e più antico dei templi di Kanchipuram (secoli VII – VIII). Dotato di raffinate sculture in arenaria, è racchiuso tra mura e protetto da sculture di elefanti, Nandi il toro e leoni rampanti alle pareti esterne.
Ekambareshwara temple rappresenta il santuario della terra, dedicato a Shiva e associato ai cinque elementi. Aria. Terra. Acqua. Fuoco, Cielo. Un gopuram alto quasi 60 metri introduce al complesso, dotato di una sala su colonne che porta alla parte centrale (per noi non accessibile).
Kamakshi amman temple, grande tempio dedicato a Parvati / Kamakshi fra i più importanti dell’India fra quelli dedicati alle divinità femminili, energie creatrici. Il sacrario ha le colonne scolpite e il tetto dorato. Interdetto ai non indù.
Vaikunta perumal temple, costruito nel secolo VIII è dedicato a Vishnu, ritratto in varie pose fra cui a cavallo dell’aquila Garuda, in piedi, seduto. Attorno al sacrario centrale vi sono bassorilievi e colonne con leoni rampanti.
Varadaraja perumal temple, risale al secolo XI durante la dinastia Chola ed è dedicato a Vishnu. La sala nuziale delle 100 colonne (scolpite con scene erotiche, mostri, guerrieri, animali) è visibile, il tempio centrale no.


Artigianato tessuti – a Kanchipuram trovate manifatture artigianali e prodotti tessili preziosi. Fra questi le immancabili sciarpe e pashmine, leggere e pesanti, e i sari sia per uso quotidiano sia per le feste e cerimonie. Interessanti la lavorazione al telaio e la possibilità di acquistare prodotti di qualità.
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