
Dinant è la città natale di Adolphe Sax inventore del sassofono, ma è anche molto di più! La birra Leffe ad esempio è nata qui. Dinant la città del sassofono e della birra ci accoglie appena scendiamo dal treno. A Dinant enormi sax colorati ornano la strada e il Ponte Charles De Gaulle che attraversa il fiume Mosa, andando verso il centro. I sassofoni sono dedicati ai paesi dell’Unione Europea, e naturalmente a Sax.
Sono in compagnia di Simonetta e Stefania che condividono con me questo viaggio in Vallonia, tre giorni intensi dedicati alla capitale Namur e ad altre quattro città. Un po’ insieme e un po’ separate per vedere Charleroi, Spa, Mons e infine Dinant. Oggi siamo in compagnia della guida Antonio Neri, super preparato dal punto di vista tecnico, accogliente e divertente dal punto di vista umano. Ci troviamo presso Ufficio turistico Explore Meuse e da qui proseguiamo a piedi.
Dinant città della birra
Il Belgio è un paradiso per gli amanti della birra e non è da meno Dinant, la città della birra Leffe nata proprio qui nell’undicesimo secolo. Si tratta di una birra d’abbazia fra le più famose del Belgio e, nonostante oggi essa sia un prodotto industriale, esercita un grande fascino su tutti gli appassionati di birra. Qui potete visitare la fabbrica, collocata in una cappella conventuale vicina proprio alla prima “sede aziendale” l’abbazia di Notre Dame de Leffe. Ne esistono diverse versioni, più o meno aromatiche, più o meno forti (alcoliche), e la birra Leffe si trova in locali e supermercati di molti paesi del mondo.
Adolphe Sax


L’inventore del sassofono Antoine – Joseph, detto Adolphe, Sax (1814 – 1894) viene celebrato nella sua città natale in un piccolo museo a ingresso gratuito, collocato nella casa di famiglia, una casa – museo insomma, annunciata sulla via dalla statua di bronzo a lui dedicata. La sua storia, e soprattutto la sua eredità musicale, sono descritte con un importante corredo di immagini e oggetti. Non occorre essere musicisti, appassionati di jazz o fanatici dello strumento, che fra parentesi a me piace moltissimo, per apprezzarlo. Io riconosco facilmente il sax soprano e sax tenore, ma esistono vari tipi di sassofono, di dimensioni diverse, con una gamma di suoni molto ampia.
A passeggio nel centro storico di Dinant



Rue Grande corre parallela alla Mosa, è la via principale di Dinant e merita una passeggiata tra le chiese e gli antichi palazzi, piccole strade, le vetrine dei negozi di artigianato e gli immancabili dolci, un invito allo shopping goloso. Couque de Dinant, il duro biscotto a base di miele e farina, è il prodotto tipico che troneggia fra cioccolata e altre dolcezze, tipicamente belghe. La Collegiata e la Cittadella sono le principali attrattive culturali di Dinant, una cittadina raccolta attorno al suo centro storico dove vivono poco più di 10.000 abitanti. Per salire alla Cittadella si prende la funicolare che permette di vedere la città dall’alto.


La Collegiata di Notre Dame, chiesa trecentesca, è tanto imponente all’esterno, quanto ricca all’interno. Girando attorno alla chiesa, dal retro si accede ai gradini, oltre 400, che salgono alla Cittadella. Oppure si può prendere la funicolare (come abbiamo fatto noi). Grande è il colpo d’occhio durante la rapida salita di circa 100 metri di altitudine, sul centro storico, la Mosa, il territorio circostante.


La Cittadella è il sistema difensivo di Dinant, costruito e restaurato fra Cinquecento e Ottocento. Visitiamo prima gli ampi spazi esterni con pannelli esplicativi sulla storia della città. Leggiamone alcuni:
- La Cittadella domina la valle della Mosa da un’altezza di 100 metri. Sorvegliava i traffici sul fiume e i movimenti sulla vallata. Un ponte costruito nel 1080 permise un passaggio sicuro tra le due sponde del fiume, previo pagamento di pedaggio.
- La città era protetta da una cerchia muraria come il disteetto di San Medardo, dalla sponda opposta del fiume, il guardiano del ponte.


Le sale interne sono adibite a Museo delle armi a testimoniare la vita che si svolgeva qui, sia per le truppe sia per i prigionieri:
- Celle piccolissime e cucine,
- strumenti di tortura e morte (come la ghigliottina),
- suppellettili e oggetti di uso quotidiano non bellico,
- camerate e uffici,
- cimeli e ricostruzioni storiche delle vicende che hanno avuto luogo nella regione.


La città vista dall’alto, proprio quassù alla Cittadella, sembra ancora più piccola. Salendo con la teleferica l’impatto è ancora maggiore, avrei dovuto salire per le ripide scale, non è da me ma non ce la facevo. Troviamo esposti velivoli che mi fanno impressione, pensando all’uso che ne è stato fatto.
A pranzo sul fiume


Per una cittadina come Dinant, raccolta in uno spazio contenuto, basta mezza giornata per vedere le cose principali. Noi abbiamo “saltato” solo il museo della birra, è la prima volta che manco un’occasione come questa in quasi 40 anni di viaggi nei luoghi di produzione. La pausa pranzo è sul lungofiume in un locale carino Au Cerf Vert con specialità locali, anche vegetariane, come l’immancabile quiche, innaffiata dalla birra. Dedichiamo il pomeriggio alla visita dei dintorni. Una era pianificata, una no, Antonio Neri dopo la visita guidata al castello ci ha portati – su richiesta – alla cantina che volevo tanto vedere…
I dintorni di Dinant: Castello di Freyr


A pochi chilometri a sud ovest di Dinant, il castello di Freyr è una dimora nobiliare a tutti gli effetti. Risale al Cinquecento, all’epoca dei conti Beaufort – Spontin i primi proprietari, è poi passato ai baroni Bonaert ai quali tuttora appartiene. Il castello di Freyr sembra una piccola Versailles: la visita completa si svolge tra le sale all’interno e poi all’esterno, nell’immenso parco.
Il castello si sviluppa su due piani sontuosamente arredati con mobili in stile Luigi XV e Luigi XVI, stucchi e arazzi alle pareti. Le sale ci riportano ai fasti del passato, con tavole imbandite e caminetti, salotti e camere da letto, una cappella in stile rococò. Le arti decorative sono rappresentate da ceramiche e porcellane, quadri e ritratti.


Il bellissimo parco, i “giardini alla francese” è stato progettato nel XVIII secolo. Nel “giardino inferiore” si trova un laghetto e i cassoni con gli alberi di arance, nei mesi caldi. Essi sono messi a riposare in ambienti a temperatura idonea nei mesi più freddi. Nel “giardino superiore” trovate statue e busti (copie), vari esempi di arte topiaria, un’alta siepe di carpini a formare un curioso labirinto. Qui la geometria la fa da padrona, come previsto dal progetto architettonico di Frédéric Saal.
Il fiume Mosa scorre accanto al castello di Freyr, sovrastato da alte falesie. L’ambiente naturale si presta a sport adrenalinici come l’arrampicata, e attività sull’acqua come il kayak.
I dintorni di Dinant: Cantina Château Bioul


Una dozzina di ettari di vigneto biologico, un castello con attorno un parco, corsi d’acqua e prati verdi. La famiglia Vaxelaire gestisce questa cantina, situata poco a nord di Dinant. Château Bioul è la perfetta rappresentazione dei nuovi vini in nuove aree vocate, anche grazie ai cambiamenti climatici e alla costante ricerca in viticoltura.


Andiamo a passeggio nel vigneto, visitiamo la cantina e infine ci fermiamo accanto al ristorante dove fervono i preparativi per la cena. Lo spazio è elegantemente arredato che si presta ad eventi e feste private. Qui all’aperto degustiamo cinque vini, fermi e spumanti (crémant). Sono leggeri e profumano di frutta, buoni e perfetti da mettere in tavola nei mesi estivi.
https://www.chateaudebioul.be/en_US
Come arrivare a Dinant


Per vedere le città della Vallonia il treno è un’ottima soluzione, l’ho scritto anche negli altri articoli sulla Vallonia che vi invito a leggere prima di partire per il Belgio. In treno da Namur ho impiegato mezz’ora, distanza 40 km. Da Charleroi sono 55 km. Da Bruxelles sono 100 km.
Il racconto delle visite a Dinant sulla mia pagina Facebook Gamberetta Travelblog


30 08 25 Dinant la città natale di Adolphe Sax si trova adagiata sulla Mosa. L’abbiamo visitata ieri tutte insieme, giovedì 29 agosto terzo giorno di viaggio stampa con Visit Wallonia. Un piccolo museo a ingresso gratuito racconta la storia dell’inventore del sassofono. E poi cosa c’è da vedere qui? Siamo andate in giro a piedi, mi sarebbe piaciuto anche prendere una delle barche che solcano il fiume per vedere Dinant dall’acqua. Situata a sud di Namur e a pochi km dal confine francese, Dinant ha una collegiata medievale e sopra la cittadella che si raggiunge, manco a dirlo, in funicolare. Poco distante il castello di Freyr detto la piccola Versailles. A Dinant sono legati dei ricordi di tanti anni fa che non scriverò qui ma mi hanno toccato il cuore.


01 09 25 [Il Belgio dei vini, i vini del Belgio] Quale sfida più coraggiosa che produrre vino nel paese della birra? Lo stanno facendo dei coraggiosi imprenditori belgi che solo negli ultimi anni hanno impiantato viti da vitigni internazionali oppure Piwi. Questo è Château Bioul che ci ha ospitato, una visita extra programma gradita per noi e spero pure per loro. Conclusa con un ritorno a casa rocambolesco che ci ha fatto divertire! Sui 14 ha attorno al castello, divisi in piccole parcelle, Chateau Bioul ha impiantato Solaris e altri vitigni resistenti. Abbiamo provato ben 5 vini inclusi i due cremant a cui tenevo molto. Alcuni sono leggeri e profumati, altri portano con sé aromi floreali e fruttati che si sentono più in bocca che nel naso. Per una cantina agli inizi direi che hanno iniziato bene, credo che ne sentiremo parlare sempre di più.
09 06 26 Dinant è la città della birra e del sax, si trova 30 km a sud di Namur capitale della Vallonia. Dinant ha poco più di 10000 abitanti e un piccolo delizioso centro storico. Cosa vedere in un giorno a Dinant? Collegiata e Cittadella in centro. Nei dintorni Chateau Freyr a 6 km a sud. Chateau Bioul a 14 km a nord.



06 06 26 A Dinant questa frase “fa luce” su Rue Wiertz: “Au butte de Cette rue Decouvrez Celle qui Inspira Une celèbre Newyorkaise” scritta su pannelli di alluminio. E in fondo alla via, nel giardino della Square Lyon, trovate la statua “Il trionfo della luce” di Antoine Wiertz. Si dice che essa abbia ispirato la celebre statua della libertà di New York. Curioso no?
In collaborazione con https://visitwallonia.it/




