
A Rapolano si va per le terme, come suggerisce il nome, e poi c’è talmente tanto da vedere che ci vuole almeno un fine settimana per una visita abbastanza completa. Con più tempo a disposizione si possono esplorare bene i dintorni e i comuni limitrofi, uno più bello dell’altro. Siamo in Toscana, in provincia di Siena, nel cuore delle Crete Senesi. Qui a Rapolano Terme c’è molta pace in confronto al capoluogo Firenze e alle grandi città d’arte. Siamo appena fuori dai percorsi turistici più battuti della Toscana, Valdorcia e Valdichiana, dove si trovano alcuni dei più iconici paesaggi toscani, sono vicine. Ma Rapolano Terme è diversa.
Quando andare
Suggerisco di venire a Rapolano Terme nelle mezze stagioni, quando la temperatura è ottimale, sia in acqua che fuori. In primavera dev’essere bellissimo e la prossima volta vorrei scendere proprio a maggio, quando a Rapolano Terme c’è un appuntamento da non perdere. La rievocazione storica medievale di Serremaggio è l’ importante evento che coinvolge tutta la cittadinanza. Quest’anno dovrebbe essere da martedì 12 a domenica 17 maggio. La stagione estiva è più calda ma, spostandosi in altitudine, è possibile trovare refrigerio. La fredda stagione invernale dona paesaggi silenziosi e altre sfumature di colori, ricordando che ci sono le terme per scaldarci il corpo e ritemprare lo spirito.
Ho fatto le mie visite sempre in autunno, mi sono trovata proprio bene. Nel 2013 durante un tour alla scoperta delle Terme in Terre di Siena (il capoluogo non è lontano) ho conosciuto i due stabilimenti termali Terme San Giovanni e Terme Antica Querciolaia. Nel 2025 sono tornata per approfondire la conoscenza: sono partita dal centro storico, che si vede bene a passeggio, su e giù fra le piazzette e i vicoli, per continuare nelle frazioni che è meglio raggiungere in auto.
Ospite della nuova foresteria, adiacente alle Terme Antica Querciolaia, ho fatto delle visite libere e visite guidate partecipando all’evento Passeggiando tra arte e gusto alla scoperta di Serre di Rapolano. Ho conosciuto imprese agricole e artigiani e mi sono fatta tanti nuovi amici; per questo ringrazio coloro che mi hanno fatto sentire a casa in due giorni intensi e gustosi, in ogni senso. Ora andiamo insieme a scoprire le bellezze di Rapolano Terme!
Come arrivare


Se venite in auto a Rapolano Terme vi conviene utilizzare la superstrada Firenze – Siena se venite da nord, Rapolano si trova a est di Siena. Se venite da sud prendete la Roma – Firenze (Bettolle è l’uscita autostradale più vicina). Il viaggio in treno è un’alternativa più sostenibile: Rapolano Terme si trova sulla linea regionale Siena Chiusi Chianciano Terme.
Dove ci troviamo


Con i suoi 5.000 abitanti Rapolano Terme (SI) è un comune collinare situato a circa 300 metri slm. I comuni confinanti di Asciano, Castelnuovo Berardenga, Sinalunga, Trequanda sono in provincia di Siena, mentre Bucine, Lucignano e Monte San Savino sono in provincia di Arezzo. Tutto attorno alcuni dei paesaggi più belli della Toscana, come le Crete Senesi, si aprono davanti agli occhi. E poi boschi di querce e colline dove pascolano le greggi e aree coltivate, in armonia e nel rispetto dell’ambiente naturale.
Per esplorare i dintorni di Rapolano Terme ho iniziato proprio da Serre di Rapolano, forse la più nota fra le sue cinque frazioni, dove ho passato una bella giornata in cammino. Le altre quattro frazioni sono altrettanto interessanti e tutte diverse. Armaiolo, Modanella, Poggio Santa Cecilia, San Gimignanello meritano una visita approfondita secondo me. Sono stata nella prima e nell’ultima, cercando le cantine dove volevo comprare il vino, e solo in parte sono stata accontentata. Un altro motivo per tornare, consiglio entrambe le aziende anche a fronte della mia breve visita


- Tenuta Armaiolo Podere Santa Maria,
- San Gimignanello (verso Asciano).
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12 11 Cantine e vini attorno a Rapolano Terme: Tenuta Armaiolo Podere Santa Maria con ben 600 HA (coltivati e bosco) è anche una tenuta di caccia. Assaggio vino e olio. San Gimignanello verso Asciano molto bello ma chiuso. Non c’è nessuno pure da Donna Emilia. Peccato perché volevo comprare il loro vino.
A passeggio nel centro storico


L’impianto medievale di Rapolano Terme si vede immediatamente, entrando dalla trecentesca Porta dei Tintori. Prima attraverso viale Mazzini, in leggera salita; a destra vedere la vallata sottostante mi fa girare la testa, venite al tramonto e se siete fortunati qui c’è una luce che spezza il fiato! A sinistra una torre cilindrica in mattoni svetta verso il cielo, è abitata e, sempre se siete fortunati, trovate la signora che vive al suo interno pronta a raccontarvi la sua storia. Peccato non poterla vedere dentro. Vi sono altre cinque torri, cercatele fra i vicoli!
In Piazza Matteotti c’è un piccolo parcheggio e il Corpus Domini, altrimenti detta La Fraternità, fra le chiese principali di Rapolano. Cartelli bilingui spiegano i monumenti e un comodo QR code permette di scaricare le informazioni sul telefono. Infine le indicazioni turistiche identificano il Percorso Terre di Rapolano, da fare in bici o a piedi. La Via Lauretana e la più famosa Via Francigena corrono qui vicino.
Cammino tra scalette e spazi aperti, è tutto un saliscendi, vicoli e piazzette dove saluto i passanti, pochi per essere sabato mattina.
Il centro del potere si trova nel’antico Castellare con:
- il Palazzo Pretorio,
- la chiesa di San Bartolomeo,
- la torre dell’orologio.
Il Castellare identifica i luoghi del potere del Medioevo e le potenti famiglie locali, come i Cacciaconti, che hanno dominato a Rapolano prima che fosse sottomessa a Siena nel 1197. La storia antica di Rapolano Terme va molto più indietro nel tempo, fino agli Etruschi e ancora prima! Proprio vicino alle Terme San Giovanni è stato trovato il primo insediamento etrusco romano, e le prime terme della zona, con manufatti in bronzo e ceramica: Campo Muri.
Dalle vecchie case in pietra a vista spuntano finestrelle adorne di piante verdi, cascate di fiori colorati, erbe aromatiche. Altri edifici si distinguono per essere dipinti in colori chiari. Più vivaci sono i colori dei panni stesi. Passando attraverso le spesse mura medievali arrivo dalla parte opposta, dove il centro di Rapolano Terme incontra la campagna.


La vista spazia in ogni direzione fino alla la chiesetta più piccola che vedo in lontananza, la Pieve romanica di San Vittore. La campagna senese fra la terra e i campi coltivati ha i colori verde, giallo e ocra in tutte le loro sfumature! Verde argenteo gli ulivi, verde scuro i cipressi, la quintessenza del paesaggio toscano.
Rapolano Terme è tutta per me, un concentrato di toscanità e sobrietà ideale per chi cerca pace e tranquillità. Ci sono BB e locazioni turistiche, in numero ragionevole giusto per non togliere spazio agli abitanti. Un’apecar verde parcheggiata mi fa pensare che sarebbe bello usarla per girare nei dintorni, chissà se ci hanno pensato!
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11 10 Saluti da Rapolano Terme (Siena). All’antica Querciolaia ero stata oltre 10 anni fa, oggi sono tornata al termine di una giornata piena fra il centro storico e le aziende agricole di Rapolano. E mi sono rilassata fra le piscine scoperte, quasi 10, alle ultime luci del giorno con una luce pazzesca! Guardate un po’ di immagini qui, i video sono nelle storie come al solito. Domani mattina cammineremo nei dintorni. Non vedo l’ora!
13 11 Una piazza grande dedicata a Giacomo Matteotti e la più piccola piazza del castellare. Le torri cilindriche dove non ho potuto entrare. Una manciata di chiese: Corpus domini. Misericordia. San Bartolomeo. Pieve romanica. Rapolano Terme è un delizioso borgo medievale che vi farà innamorare.
Le Terme di Rapolano


Passare un paio d’ore o più alle terme di Rapolano è il modo migliore per finire la giornata e magari fare un trattamento. A questa esperienza da non perdere ho dedicato un articolo, recentemente aggiornato, e la consiglio a ogni età. Anche Giuseppe Garibaldi si è curato alle terme di Rapolano, dopo essere stato ferito nella battaglia d’Aspromonte. Lo ricorda una statua commemorativa, proprio all’ingresso dello stabilimento.
Fra le piscine, gli ampi spazi all’aperto e le aree ristoro qui avrete l’imbarazzo della scelta grazie alle proprietà curative per le patologie respiratorie e le malattie osteo articolari. L’Antica Querciolaia è un ambiente moderno, accogliente e funzionale, avete tanti motivi per fermarvi qui, sia che amiate il relax, sia se siete persone dinamiche e volete fare tutto:
- Centro benessere,
- Trattamenti estetici,
- Fanghi e bagni termali,
- Inalazioni e aerosol.
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11 10 Saluti da Rapolano Terme (Siena). All’antica Querciolaia ero stata oltre 10 anni fa, oggi sono tornata al termine di una giornata piena fra il centro storico e le aziende agricole di Rapolano. E mi sono rilassata fra le piscine scoperte, quasi 10, alle ultime luci del giorno con una luce pazzesca! Guardate un po’ di immagini qui, i video sono nelle storie come al solito. Domani mattina cammineremo nei dintorni. Non vedo l’ora!
Il parco dell’acqua


Volevo quasi scrivere prima questo paragrafo: mi è molto piaciuto camminare nel parco dell’acqua prima e dopo le terme. L’oro di Rapolano non è solo l’acqua, qui ci sono ben due cose preziose. L’acqua termale è oro liquido, il travertino è oro solido. Sintetizzati proprio al Parco dell’acqua, oasi di pace vicina alle terme Antica Querciolaia. Lo vedete sicuramente passando, allora entrate! Trovate alberi ad alto fusto, busti e statue che ornano il prato erboso. Percorrendo i vialetti provate sensazioni di pace e relax, in piena sintonia con i principi del benessere termale. A un’estremità c’è una vecchia cava di travertino, ora dismessa.
Breve storia del travertino
La zona delle cave rimane fuori dal centro. Il travertino veniva estratto in quantità importanti, grazie alla sua ottima qualità è stato utilizzato per costruire edifici iconici antichi e moderni. Non solo qui a Rapolano, ma in Italia e all’estero – a Milano, Roma, Berlino solo per citare tre città – grandi monumenti sono stati fatti con il pregiato travertino di Rapolano, di colore scuro, da non confondersi con il più chiaro travertino romano. Il travertino ha segnato per secoli la storia di Rapolano e ha dato alla gente una prosperità economica, fino agli anni Sessanta, poi dagli anni Settanta l’attività estrattiva è andata in declino a favore di altri paesi produttori più economici, come la Turchia.
Dove mangiare e dormire a Rapolano Terme


Le ResidenzeAQ sono la nuova Foresteria dell’Antica Querciolaia, comodissima per soggiornare vicino alle terme e al centro storico di Rapolano Terme. I suoi appartamenti completamente arredati, con il salottino e ampie camere da letto, sono adatti a singoli e famiglie. Nella cucina attrezzata potete prepararvi i pasti. Oppure fate come me: andate a colazione o a pranzo all’Antica Querciolaia, i prezzi sono convenzionati per tutti gli ospiti della Foresteria.
Rapolano Terme offre varie opzioni di ospitalità, soprattutto BB e agriturismo. Quanto alla ristorazione, avete l’imbarazzo della scelta con la tradizione gastronomica toscana che nasce dalla terra solcata dall’aratro e resa fertile dalla mano dell’uomo.


I vini toscani non hanno certo bisogno di presentazioni, la provincia senese è patria di grandi rossi a base Sangiovese. Chianti, Brunello di Montalcino, Montepulciano la fanno da padrone, è tutto qui vicino! I vitigni internazionali come Merlot e Cabernet hanno una loro personalità e sono una presenza importante. I viticoltori ultimamente spingono sempre di più i vitigni a bacca bianca, più versatili, leggeri e adatti al consumatore di oggi. Fra questi Malvasia, Trebbiano e Vermentino sono i principali bianchi autoctoni, accanto ai quali si coltivano vitigni internazionali, come il Sauvignon Blanc. Vinsanto con i cantucci è la degna conclusione del pasto, in dolcezza, tra i dolci dobbiamo menzionare pure la Focaccia di Rapolano.


Se volete cenare a Rapolano Terme cercate un ristorante in anticipo, prenotate se no rischiate che siano pieni! Noi siamo andati fuori a provare alcuni classici della cucina toscana, inclusa la carne che qui è davvero al Top e lo dico io, che ne mangio davvero di rado! Segnate questi due indirizzi:
A Montisi – al Ristorante l’Ombelico del Mondo (il Barrino) per l’evento Ciccia e Syrah, un coraggioso abbinamento fra carni eccezionali, bollicine e vini rossi (tutti toscani),
- A Sinalunga – al Ristorante Santorotto nel solco della tradizione toscana, fra pecorino e pappardelle, pappa al pomodoro e castagne.
Le aziende agricole


Olio e vino sono prodotti importanti e imprescindibili per l’economia toscana. I rispettivi consorzi si occupano di proteggerli e garantire le rispettive filiere dall’origine:
- il Consorzio di Tutela Olio Toscano IGP,
- il Consorzio Chianti Classico,
- il Consorzio Brunello di Montalcino.
Le Grance Senesi DOC è una recente denominazione centrata su Rapolano Terme, con nove tipologie e cinque vitigni presenti in etichetta. Malvasia bianca lunga a bacca bianca. Canaiolo, Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese a bacca rossa.
La DOP Terre di Siena tutela la produzione locale di olio extravergine di oliva, a partire dalle classiche cultivar toscane. Leccino e moraiolo, frantoio e correggiolo.
Sono tante le colture che caratterizzano il paesaggio agricolo di Rapolano Terme. I prodotti vengono da aziende grandi e piccole impegnate a preservare le varietà locali per “coltivare il passato e seminare il futuro”:
- i cereali, come il farro monococco e il grano, materia prima per pane e pasta, di cui i grani antichi costituiscono il fiore all’occhiello,
- i legumi pregiati, quali fagiolo zolfino, ceci e lenticchie,
- erbe aromatiche e ortaggi.
Le attività agricole sostengono l’alimentazione animale e umana. Agricoltura e allevamento sono il cuore della produzione primaria toscana ed è facile trovare gli animali da reddito allo stato brado: ovini, bovini, suini. Di questi ultimi, la Cinta Senese DOP è la varietà più pregiata.
Ho visitato due realtà agricole belle e buone, sia per i prodotti sia per le persone che se ne occupano. Donne e uomini così innamorati della Toscana da trasferirsi da Lombardia e Piemonte proprio qui a Rapolano, anzi a Serre di Rapolano, per coltivare la terra.
Gli altri produttori che ho incontrato fra Rapolano e Serre di Rapolano sono piccole aziende virtuose, pronte ad accoglierci e ospitarci. Le visite e degustazioni sono possibili nelle rispettive sedi, oppure agli eventi organizzati periodicamente. La prossima volta andrò a trovare tutti loro:
- La Vigna di Desi,
- Olio il Capunto,
- Agriturismo il Chiassale,
- Amelia Petite Maison.
Podere Pereto


Nutro tanta ammirazione per chi investe nella terra, magari prendendo armi e bagagli dalla città per venire ad abitare in campagna. Podere Pereto nasce proprio da un sogno: coltivare un mondo migliore, seminare a ogni stagione un futuro migliore. I terreni appartenevano storicamente alla Grancia di Serre di Rapolano, una delle aziende agricole afferenti a Santa Maria della Scala a Siena. La produzione agricola pertanto risale a secoli fa ed è arrivata fino a oggi quasi intatta, “solo” modernizzata e aiutata dalle tecnologie. Podere Pereto oggi dà lavoro a una ventina di persone, un quarto delle quali sono stagionali.
Cosa ho fatto qui in un tiepido sabato di ottobre? Barbara, dopo le presentazioni di rito, mi ha portato in visita in tutta l’azienda, ma proprio tutta! Dai campi coltivati e a riposo al deposito macchine agricole, dal mulino con attrezzature storiche perfettamente funzionanti al forno, dal laboratorio di trasformazione conserve (pomodoro, ortaggi) al magazzino enorme, con gli scaffali pieni di prodotti pronti da spedire. Tutti rigorosamente tracciati e sottoposti a rigorosi controlli di qualità.
Abbiamo chiacchierato animatamente e abbiamo condiviso una visione etica dell’agricoltura del futuro che mi ha riempito di speranza. Al negozio aziendale c’era in bella mostra tutto il meglio della produzione, i cataloghi e il materiale di comunicazione. Come una bambina in gita volevo toccare e comprare tutto, ho scelto ceci e lenticchie e sono andata via, felice e triste. Non ho avuto tempo di salire nelle camere, peccato perché come si conviene a un luogo così ospitale, Podere Pereto è anche agriturismo! Tornerò a vedere e magari la prossima volta dormirò proprio qui dove ci sono camere, appartamenti e una bella piscina.
Barbara è una imprenditrice visionaria nella migliore accezione del termine, conoscerla è stato un vero piacere. Ci siamo lasciate con un caloroso abbraccio e mille altri argomenti da discutere, la prossima volta che ci incontreremo. Perché la terra unisce le persone e soprattutto, se è trattata bene e rispettata, dà i suoi frutti migliori.
Birrificio la Stecciaia


La Stecciaia si trova sopra Podere Pereto, ci si arriva salendo la stessa stradina. L’azienda viene annunciata da un bel cartello con alberi a sinistra e campi coltivati a destra. Io vado subito ad accarezzare basilico e menta, lavanda e altre erbe aromatiche poi stringo la mano a Isabella Riva e Claudio D’Agnolo, titolari e artefici di questo piccolo grande birrificio artigianale. La stecciaia “deriva” da Podere Pereto: quella di Isabella e Claudio è una storia di amicizia e condivisione che corre parallela a quella di Barbara e Franco.
Insieme le due coppie hanno iniziato a coltivare i cereali, negli anni novanta, poi hanno diversificato la produzione e trasformazione dei cereali. La Stecciaia è il primo birrificio agricolo artigianale che ha potuto fregiarsi della certificazione biologica in Italia, nel lontano 1997. Visitiamo il micro birrificio, l’impianto di produzione e imbottigliamento, e facciamo una piccola degustazione: in tarda mattinata una birra fresca ci sta proprio bene! Assaggiare la birra de la Stecciaia è come immergersi nelle Crete Senesi con i suoi calanchi, i solchi grandi e piccoli. Un paesaggio unico, aspro eppure ricco di storia e sapori autentici, a partire dai grani antichi coltivati proprio qui.
La birra ha un gusto fresco e profondo che apprezzo molto, assieme al suo “vestito”, l’etichetta con una veste giovane, colorata e accattivante. Le referenze sono una dozzina, vanno dalla bassa gradazione alle più complesse birre di ispirazione belga, fino alla birra senza glutine. Tutte rifermentate in bottiglia, non filtrate né pastorizzate, sono disponibili in diversi formati: bottiglie, fusti e un moderno Bag in box, per una produzione di circa 500 ettolitri l’anno. Anche la Stecciaia, come Podere Pereto, ha il negozio online grazie al quale potete ordinare le birre e farle recapitare direttamente a casa vostra.
Tutti noi che amiamo la birra sappiamo che si fa con pochi semplici ingredienti. Orzo che diventa malto, luppolo essiccato, lievito e acqua. Avere vicine le materie prime è il primo passo per la filiera corta della birra, una delle sfide più belle dei mastri birrai di domani, assieme all’utilizzo di grani antichi per le ricette più particolari e, ovviamente, la certificazione bio. Questi soni i tre pilastri con cui Claudio ha immaginato la sua impresa brassicola, una sfida che ha colto dall’inizio e porta avanti nel Birrificio la Stecciaia. L’attività iniziata nel 2013 è cresciuta e ha guadagnato consensi a livello locale, nazionale e internazionale. Tanto che oggi alla testa di UnionBirrai, sezione Toscana, c’è proprio Claudio D’Agnolo.
https://www.lastecciaia.it/it/l-agriturismo
Ho chiesto a Claudio e Isabella, Barbara e Franco di raccontarmi qualcosa di più su di loro perché c’è tanto da dire su queste due aziende e su queste persone, sono pronta a dedicare un post a Podere pereto e La Stecciaia, domande e risposte che pubblicherò nel prossimo post. E naturalmente nelle due aziende le porte sono aperte per visite, degustazioni ed eventi!
Il racconto delle visite sulla mia pagina Facebook Gamberetta Travelblog


12 10 Aziende che coltivano la terra e ricavano i frutti più buoni e puliti dalla terra. A Rapolano Terme ho visitato due imprese agricole i cui fondatori, dalla Lombardia e Piemonte loro terre d’origine, hanno deciso di stabilirsi qui in Toscana. Da Podere Pereto mi sono innamorata del farro e della sua storia antica, a partire dal seme. Ma c’è molto di più! Ho visto la lavorazione di cereali e legumi, la loro trasformazione, ho apprezzato la filosofia di questa impresa agricola attiva da più di 30 anni. Persone che amano la terra e le dedicano la massima cura. La stecciaia, birrificio agricolo biologico, fa la birra con i suoi cereali e il luppolo che cresce proprio qui. Situata sulla collina oltre Podere Pereto, produce 11 birre biologiche dal 2013, ispirato dalla produzione brassicola belga e proteso anche a richieste attuali. Birre a basso contenuto alcolico e gluten free per esempio. Molto buone!
Post in collaborazione con https://www.termeaq.it/it
Per saperne di più https://www.visitrapolanoterme.it/
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